CAGLIARI > Il Consiglio regionale della Sardegna ha approvato la Legge di Stabilità 2026-2028, evitando così di dover votare il secondo mese di esercizio provvisorio.
Il via libera alla manovra da 11,6 miliardi di euro, è arrivato però con i soli voti dei consiglieri di maggioranza presenti in Aula.
Lo strappo si è consumato quando l’intero centro destra ha abbandonato l’aula in segno di protesta per l’assenza in Consiglio dell’Assessora al Lavoro, Desirè Manca (Movimento 5 Stelle), proprio quando l’Assemblea si apprestava a discutere l’articolo 5, quello che contiene le misure della Giunta Todde sul Lavoro.
La discussione dell’articolo, peraltro, era già slittata più volte durante il dibattito proprio per le reiterate assenze di Desirè Manca, impegnata in una conferenza programmata da mesi con i sindacati a Oristano.
Anche questa mattina la titolare delle politiche del Lavoro non si trovava a Cagliari, così è scattata la dura protesta del centrodestra.
A criticare duramente l’assenza dell’Assessora pentastellata sono stati, in particolare, il capogruppo di Fdi Paolo Truzzu e il consigliere di Forza Italia, Gianni Chessa.
“Abbiamo dimostrato la massima collaborazione sia in commissione sia in Aula ed è una gravissima mancanza di rispetto per tutti i consiglieri regionali che rappresentano gli elettori e il popolo sardo, ed è anche una mancanza di rispetto nei suoi confronti, presidente Alessandra Todde“, ha detto Truzzu rivolgendosi alla governatrice presente in Aula per tutti i lavori. “Le chiedo di aggiornare la seduta a lunedì, altrimenti se volete vi approvate la legge da soli e noi ce ne andiamo”.
Il presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini, ha quindi messo in votazione l’articolo, l’unico mancante oltre alle disposizioni finali e alle tabelle, e i consiglieri del centrodestra sono usciti dall’Aula.
La Manovra, il dl 158 S e il dl 159 (Bilancio di previsione), è stata approvata con 30 voti favorevoli del centrosinistra.
Per la cronaca Desirè Manca è arrivata nell’Aula di via Roma poco prima del termine della votazione dell’ultimo documento.
© Foto Ufficio stampa Consiglio Regionale Sardegna
