CAGLIARI > Una conferenza stampa dai toni non proprio diplomatici, quella indetta da Forza Italia per un’analisi sulle vertenze che in questi giorni sono sotto la lente d’ingrandimento: l’accordo sulle Entrate con il Governo, gli avvicendamenti in Giunta con la “cacciata” dell”Assessore della Sanità, Armando Bartolazzi e la “sliding door” tra Gianfranco Satta e Francesco Agus all’Assessorato dell’Agricoltura.
“La Giunta Todde è un cristallino esempio di schizofrenia politica -ha dichiarato il Capogruppo di Forza Italia, Angelo Cocciu. In poco più di 24 ore abbiamo assistito ad un drammatico cambio di rotta nei giudizi verso il Governo nazionale che, da ostile per l’impugnazione della legge sul Comparto unico, si è miracolosamente trasformato in grande amico dei sardi. Ma il risultato di 1 miliardo e 400 milioni di euro da restituire alla Sardegna è frutto di un’accordo siglato dalla precedente Giunta regionale, guardacaso a guida centrodestra -ha ricordato Cocciu-. Un ingiustificato clamore mediatico ed esultanza non meritata che, paragonati alle accuse dirette appena due giorni fa all’esecutivo Meloni, fa apparire questa maggioranza che governa la Regione Sardegna come un soggetto pesantemente affetto da schizofrenia politica. Un autentico, quanto raro, caso di sdoppiamento della personalità -ha rincarato la dose Cocciu-. Relativamente alla norma sul comparto unico poi, c’è da sottolineare che l’impugnazione riguarda esclusivamente due elementi che potranno essere chiariti nel giro di poche settimane e l’iter della legge potrà proseguire tranquillamente. Legge che, ci teniamo a ricordare, ha ricevuto i voti favorevoli di Forza Italia.”
“Quello che voglio sottolineare -ha detto Giuseppe Talanas– è che contestiamo il metodo adottato da questa maggioranza nell’approvazione dei disegni e proposte di legge, prima nelle commissioni e successivamente in sede di dibattito consiliare. Non viene ascoltata la minoranza, non vengono presi in considerazione i contributi che cerchiamo di dare per migliorare sia il testo sia l’iter da seguire. Le criticità che hanno portato all’impugnazione della legge sul comparto unico erano già state sollevate dal nostro gruppo durante la discussione in Aula. Ecco, se magari ci avessero dato più ascolto, oggi non staremo a discutere sull’ennesima impugnazione, peraltro legittima, in quanto alcuni articoli sono chiaramente in conflitto con le norme sovraordinate. Riguardo la grave situazione venutasi a creare sul comparto sanità, sfociata con la revoca dell’incarico assessoriale ad Armando Bartolazzi, chiediamo con urgenza che si riferisca al più presto in Aula -ha proseguito Talanas-. Questa stagnazione e incertezza, sia politica che tecnica, sta causando danni enormi a tutti noi.”
Per il Consigliere Piero Maieli, “additare il Governo nazionale, individuarlo come controparte, accusarlo di remare contro la Sardegna per meri obbiettivi politici quando impugna le leggi, ci pone di fronte ad una evidente discrasia se, improvvisamente, diviene amico quando apre i cordoni della borsa e elargisce risorse. Considerato che, sappiamo bene, i danari sono proprio la cosa più difficile da ottenere. Sulla sanità mi lasciano basito le assurde dichiarazioni dell’Assessore dimissionario Armando Bartolazzi, che da subito avevamo rilevato essere totalmente inadeguato ad un ruolo così gravoso e impegnativo. Le sue esternazioni, peraltro indirizzate contro la stessa maggioranza che lo aveva insediato, denotano una buona dose di egocentrismo e narcisismo, inclinazioni caratteriali che non aiutano di certo a gestire una macchina tanto complessa come quella della salute pubblica dove, al contrario, è richiesta molta umiltà e tatto istituzionale. Bene ha fatto, pertanto, a lasciare. Per quanto riguarda l’Agricoltura -ha aggiunto Maieli– facciamo i migliori auguri di buon lavoro al neo Assessore Francesco Agus, persona intelligente e molto preparata che, malgrado non sia specificatamente esperto nella materia, può far sperare in un cambio di passo a favore del mondo delle campagne.”
“L’approccio usato dalla maggioranza del Campo largo sardo, è più un problema di metodo che non di merito -ha detto il Consigliere Ivan Piras-; prova ne è la legge sul comparto unico, fortemente voluta e sostenuta anche da noi di Forza Italia, consapevoli dei benefici che potrà apportare a tutto il sistema degli Enti locali. Dispiace rilevare che la disattenzione ad ascoltare i nostri consigli porti, come in questo caso, ad un ennesimo corto circuito con il Governo con il quale, avevamo suggerito, si doveva interloquire prima di procedere con la stesura del testo. Cosa che, ovviamente, non è avvenuta. È un atteggiamento assolutamente rigido, non aperto al dialogo e alla costruzione di un cammino proficuo per il bene dei sardi e della Sardegna. Il nostro auspicio è che ci sia, finalmente, un cambio di passo. Per quanto riguarda la sanità, le dimissioni, o meglio la revoca dell’incarico di Assessore ad Armando Bartolazzi, sono la rappresentazione plastica della situazione in cui versa la salute pubblica nella nostra regione per la quale, in quasi due anni di governo, il centrosinistra non ha ancora individuato quali siano i rimedi da adottare e la strada da seguire per uscire da questo caos, politico, tecnico e amministrativo. Aggiungo -ha proseguito Piras– che da parte nostra non sono mai mancate la buona volontà e la disponibilità a collaborare per individuare soluzioni. Spiace però rimarcare che, pur avendo come presidente della commissione Sanità alla Camera un nostro autorevole esponente, il Deputato Ugo Cappellacci, quest’ultimo non è stato mai interpellato dalla Giunta Todde per consigli, pareri o sostegno in sede di Governo nazionale.”
“La mia considerazione -ha dichiarato Gianni Chessa– vuole essere ancora più incisiva, dura per certi versi, squisitamente politica. La maggioranza politica del campo largo non controlla più la Presidente della Giunta regionale. Alessandra Todde è una Governatrice fuori controllo, una persona sola al comando. Ma la cosa più grave è che non c’è più nessun controllo anche da parte del Consiglio regionale. Nel settore sanità, dove da oltre 40 anni tocco con mano le criticità, ogni qualvolta che il centrosinistra ha imposto le loro scelte, la loro visione delle soluzioni da adottare, ha letteralmente distrutto quel poco di buono che esisteva. Non c’è nessun dialogo, ad esempio, con le sigle sindacali, con il risultato che il fuggi fuggi generale degli operatori è sotto gli occhi di tutti. La visione di Alessandra Todde, come quella più in generale dell’intero campo largo, è fallimentare, miope, orfana di seri obbiettivi di politica strategica. A questo punto – ha concluso Chessa– ritengo sia un atto di serietà chiedere le sue dimissioni. Deve andare a casa perché ha dimostrato di non saper governare la Regione. Le dimissioni/revoca di Armando Bartolazzi, nominato Assessore in seguito ad una scelta squisitamente personale della Presidente, fatta contro ogni logica e buonsenso, sono la punta di un iceberg alla deriva tra le varie sponde, non comunicanti, del campo largo.”
