NUORO > Nell’esame della Finanziaria ha toccato tanti punti critici, dalla sanità alla giustizia, all’agricoltura e quelle legate all’identità e alle tradizioni popolari; in particolare quelli che riguardano il nuorese e le zone interne, più a rischio di tenuta sociale, oltreché economica.
Per il Consigliere regionale Giuseppe Talanas, “siamo ad un passo da che le problematiche che sino a ieri chiamavamo “spopolamento”, già di per sé gravi, diventino ancora più estreme, di “desertificazione”.
“A tal proposito ci tengo a rimarcare quanto io sia contrario alla trasformazione del carcere di Badu ‘e Carros in istituto esclusivo per i detenuti sottoposti al 41bis -sottolinea l’esponente politico di Orune- . Ora, come se non bastasse, arrivano gli interventi sugli istituti scolastici; che si chiamino soppressione o accorpamento poco importa. Francamente è inaccettabile, sconcertante, che Nuoro e il suo territorio, da sempre considerata l’Atene Sarda, venga individuata come destinazione ottimale per i detenuti e contemporaneamente sia principale bersaglio di ulteriori tagli all’istruzione: su nove autonomie scolastiche tagliate, ben 5 sono a Nuoro.”
Decisioni che impoveriscono il tessuto fondante e formativo delle generazioni future, come il Liceo Classico e quello Musicale, ad esempio, entrambi oggetto di provvedimento; due scuole storiche, tradizioni educative diverse e complementari, ma costruite in decenni di storia e adattamento ai bisogni del territorio.
“L’urgenza degli interventi non ci consente più di impegnare il dibattito politico per rimbalzare la colpa da quella a quell’altra maggioranza a seconda delle posizioni -incalza Talanas-. Da legislatori, non da accusatori, abbiamo l’onere di trovare le soluzioni ai problemi dei Sardi. Come ho detto in Aula alla Presidente della Regione, Alessandra Todde, però, le azioni di contrasto alle decisioni calate dall’alto, per essere contestate adeguatamente devono avere una solida base giuridica e, soprattutto, non devono essere causate da “non scelte” che, di contro, legittimano interventi commissariali.”
Per Giuseppe Talanas “è sempre più gravoso il distacco dalla politica da parte dei cittadini, ormai stanchi nel vedere gli schieramenti litigare e le criticità aggravarsi. Se non saremo capaci di erigere un solido muro politico e giuridico a difesa, saremo alla frutta. Dopodiché però, non c’è il dolce, ma l’amaro.”
