CAGLIARI > “Con forte preoccupazione ho segnalato, durante la I° Commissione consiliare, “Autonomia e ordinamento regionale”, la situazione di grave e ingiustificato immobilismo che sta paralizzando l’attuazione del Comparto Unico degli Enti Locali e mettendo seriamente a rischio la corretta applicazione della Legge Regionale n. 28 del 2025, una norma strategica per il nostro territorio e per migliaia di lavoratori pubblici. Legge che ricordiamo è stata approvata all’unanimità dal Consiglio regionale nell’ottobre 2025 e che rappresenta un passaggio decisivo verso il riconoscimento e la valorizzazione del personale degli Enti Locali.”
Così il Capo Gruppo di Forza Italia, on. Angelo Cocciu, con un comunicato stampa sottoscritto anche dagli altri componenti del gruppo consiliare, Gianni Chessa, Piero Maieli, Alfonso Marras, Ivan Piras e Giuseppe Talanas.
“L’impugnazione del Governo nazionale del 4/12/2025, formalizzata ai sensi dell’articolo 127 della Costituzione e limitata a soli due profili di natura tecnica, non ha mai messo in
discussione l’impianto complessivo della legge, lasciando chiaramente ampio spazio a correttivi puntuali e circoscritti” -si legge nella nota stampa degli azzurri-. A fronte di ciò, la scelta della Giunta regionale di non costituirsi in giudizio davanti alla Corte Costituzionale appare politicamente irresponsabile e che suona come una rinuncia a
difendere una legge votata all’unanimità dal Consiglio. Ulteriori criticità emergono dalla Delibera della G.R. n. 65/32 del 12 dicembre 2025, che applica in modo arbitrario l’articolo 18, comma 3, della L.R. 28/2025, spostando risorse destinate al Comparto Unico nel salario accessorio del contratto collettivo nazionale, in assenza di necessità, di copertura normativa e in palese contrasto con la volontà legislativa.”
“Ancora più grave è il tentativo di modificare l’assetto della legge con atti amministrativi, attribuendo alla Giunta competenze non proprie, mentre l’ARANS non viene attivata nonostante le Associazioni degli EE.LL. abbiano trasmesso le designazioni di competenza -prosegue la nota-. Ribadiamo con forza che le modifiche apportate oggi in Commissione per introdurre i correttivi suggeriti dal Governo, potevano essere apportati già da due mesi, e va anche ricordato che di conseguenza, non essendo stata ancora fissata l’udienza davanti alla Corte Costituzionale, lo Stato potrebbe ritirare il ricorso, chiudendo una vicenda che oggi esiste solo per inerzia politica. Purtroppo la tempistica non è a favore di questo iter, anche perché la Commissione è stata rinviata al 3 marzo, in quanto la stessa, la settimana prossima è in “trasferta istituzionale” a Bruxelles.”
“Chiediamo all’attuale maggioranza Todde di uscire dall’immobilismo, rispettare le prerogative del Consiglio e assumersi fino in fondo la responsabilità di dare attuazione a
una legge fondamentale perché i lavoratori pubblici sardi meritano certezze e non rinvii od omissioni” -concludono Cocciu, Chessa, Maieli, Marras, Piras e Talanas.
