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AUTONOMIA DIFFERENZIATA – Per i Giudici della Consulta “fondate le ragioni illustrate nel ricorso sardo”

✅ "Non si può applicare automaticamente alle Regioni speciali come la Sardegna"

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Di Paqujto Farina

ROMA > La Corte costituzionale ha ritenuto “non fondata” la questione di costituzionalità dell’intera legge sull’autonomia differenziata delle regioni ordinarie (n.86 del 2024), considerando invece “illegittime” specifiche disposizioni dello stesso testo legislativo. Lo rende noto la Corte Costituzionale. “Spetta al Parlamento, nell’esercizio della sua discrezionalità, colmare i vuoti derivanti dall’accoglimento di alcune delle questioni sollevate dalle ricorrenti, nel rispetto dei principi costituzionali, in modo da assicurare la piena funzionalità della legge”.

 

Differenti le reazioni da parte dei vari Governatori di regione.

 

SARDEGNA – Alessandra Todde, Presidente della Regione Sardegna, nel plaudere alla decisione della Consulta che ha dichiarato l’incostituzionalità di alcuni passaggi della legge sull’autonomia differenziata, esprime “piena soddisfazione” perché i giudici costituzionali “hanno ritenuto fondate le ragioni illustrate nel ricorso sardo”. Infatti, “tutte le disposizioni dichiarate incostituzionali figurano tra quelle impugnate dalla Regione Sardegna, la quale colleziona tra le regioni ricorrenti il più alto numero di motivi di impugnazione accolti. A riprova del fatto che l’iniziativa sarda -ha sottolineato la Todde – non aveva carattere pretestuoso, né era indotta da motivazioni propagandistiche ma era sinceramente animata dal proposito di contribuire al ripristino della legalità costituzionale violata”.

 

PUGLIA – Per Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, la prima a ricorrere contro l’autonomia differenziata, “si è difesa l’unità della Repubblica e l’uguaglianza delle Regioni e dei cittadini italiani. La legge Calderoli, così come concepita dal Governo, è stata completamente destrutturata dalla Corte costituzionale e tecnicamente non esiste più essendo sostanzialmente inapplicabile”.

 

VENETO – “La Corte Costituzionale ha confermato la legittimità della legge sull’autonomia differenziata, sancendo ancora una volta che il nostro percorso è in linea con la Costituzione. È una conferma importante e rappresenta un passaggio storico per il Veneto e per tutto il Paese”. Lo ha affermato il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, commentando la sentenza della Consulta e spiegando che gli esperti della regione “vigileranno”.

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