CAGLIARI > È un’autentica bufera politica quella che si sta abbattendo sull’Assessore regionale alla Sanità, Armando Bartolazzi, reo di aver sostenuto che, come riportato da un quotidiano sardo, “non bisogna erogare farmaci antitumorali a chi ha più di 80 anni vista la ridotta aspettativa di vita” degli stessi.
L’interessato ha categoricamente smentito di aver rilasciato una dichiarazione di quel tenore e parla di “impegno per portare cure a tutti i pazienti oncologici.”
“Ciò che io ho detto in realtà -ha aggiunto l’assessore- è che i farmaci oncologici, specialmente nel campo delle terapie innovative, hanno costi molto elevati e che se non si investe decisamente in prevenzione si rischia di arrivare ad un punto di non sostenibilità del sistema sanitario pubblico, non solo in Sardegna, ma a livello nazionale”.
“Da medico e da oncologo non potrei mai pensare di negare le cure ai pazienti ultraottantenni della Sardegna -ha commentato Bartolazzi-. Smentisco categoricamente le affermazioni gravemente diffamatorie a me attribuite e mi riservo di procedere nelle sedi opportune per la tutela della mia onorabilità”.
Ma la smentita e la precisazione non hanno comunque fatto abbassare i toni della polemica e gli attacchi del mondo politico sono stati immediati e dai toni molto pesanti.
“Le farneticanti dichiarazioni dell’assessore alla Salute della Regione Sardegna, Armando Bartolazzi, lasciano sbigottiti, tanto da far dubitare, se non vi fossero i riscontri delle registrazioni, della loro autenticità -ha dichiarato in una nota il segretario politico di Forza Italia Sardegna, il deputato Pietro Pittalis. “Questo personaggio catapultato in Sardegna dal carrozzone sgangherato dei 5 stelle, il sedicente Gigi Riva della sanità sarda, sostiene che sarebbe opportuno non erogare cure antitumorali a pazienti con più di 80 anni, perché troppo costose in relazione alle aspettative di vita dei malati. L’assessore Bartolazzi, oltre a vergognarsi, deve imboccare l’unica strada possibile: le immediate dimissioni. Sarebbe bene che dalla Sardegna restasse lontano non solo fisicamente, ma anche col pensiero. Affermare che i pazienti ultraottantenni devono essere abbandonati a sé stessi per motivi economici è semplicemente vergognoso -conclude Pittalis– ed evoca perverse logiche di eugenetica indegne non solo del ruolo istituzionale di Bartolazzi, ma anche della sua deontologia professionale di medico”.
“Il Rombo di Tuono degli autogol” – scrive il deputato della Lega, Dario Giagoni. “In un momento storico in cui la sanità pubblica dovrebbe rappresentare un baluardo di equità e solidarietà, assistiamo sgomenti all’ennesimo clamoroso autogol dell’assessore regionale alla Sanità, Armando Bartolazzi. Le sue dichiarazioni sono inaccettabili non solo sul piano etico, ma profondamente sbagliate anche sul piano costituzionale, politico e sociale. Stabilire limiti all’accesso alle cure in base all’età significa introdurre, di fatto, un criterio discriminatorio che nega il principio fondamentale di universalità della sanità pubblica. Siamo di fronte a un modello di gestione che sacrifica la dignità e la speranza delle persone più fragili sull’altare della sostenibilità finanziaria, senza avere il coraggio di affrontare seriamente le inefficienze del sistema, lo spreco di risorse e la mancanza di programmazione. Chi parla di prevenzione mentre nega le cure ha perso il senso della realtà -scrive Giagoni-. È inaccettabile considerare l’età anagrafica come un limite alla speranza di vita. Ogni paziente ha il diritto di combattere la propria battaglia, con tutti gli strumenti che la scienza mette a disposizione. Invitiamo l’assessore Bartolazzi a ritirare immediatamente le sue parole e a rimettere al centro della politica sanitaria le persone, non i bilanci. Mai e poi mai si lasciano le persone fragili sole. Mai e poi mai, la politica deve lasciare indietro gli anziani. I sacrifici devono partire dalla classe politica, che deve trovare delle soluzioni attuabili, tenendo a mente i valori e la solidarietà umana, non tramite proposte che potremmo definire da lager nazisti. Noi continueremo a batterci, in ogni sede, per una sanità giusta, inclusiva e umana. Perché la Sardegna non può e non deve diventare la terra delle cure negate.”
Per il parlamentare Ugo Cappellacci, Presidente della Commissione Affari Sociali e Salute della Camera dei Deputati “Bartolazzi da finto rombo di tuono a nuova accabbadora nella terra dei centenari. Le sue dichiarazioni sono inconcepibili da assessore e ancora più gravi perché Bartolazzi è anche un medico. E’ sconcertante leggere le sue parole proprio mentre noi oggi al CNEL lavoriamo per una proposta di legge per puntare sulle prevenzione e promuovere, grazie ad uno stile di vita corretto, agli screening e alla formazione, una longevità che sia accompagnata anche da una migliore qualità della vita, sempre più attiva.”
“Altro che ispirarsi a Papa Francesco -ha sferzato Cappellacci-, la Giunta Todde incarna la più cinica e crudele cultura dello scarto. L’assessore Bartolazzi è incompatibile con i valori della nostra isola e ora può fare una solo una cosa: prendere il primo aereo e lasciare la Sardegna.”
