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ANGELO BECCIU – “Voglio gridare al mondo la mia innocenza”

Il Cardinale di Pattada: " Spero che il Santo Padre creda in me"

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Di Paqujto Farina

PATTADA > “Essere condannati non è bello, sono rimasto costernato e ho sentito su di me il peso di me stesso, della mia famiglia e anche della Chiesa”.

 

Così il Cardinale di Pattada, Angelo Becciu, durante la trasmissione televisiva “Cinque minuti” di Rai 1.

 

È stata la prima dichiarazione pubblica dell’alto prelato dopo la sentenza a 5 anni e 6 mesi emessa dal Tribunale vaticano; prima volta nella storia che un “Porporato” viene condannato dai giudici d’Oltretevere.

 

“Credo e spero che il Papa creda nella mia innocenza -ha aggiunto Becciu-. E comunque io mi darò da fare, è certo, per dimostrare la mia innocenza. Nelle istanze giuridiche e in tutte le maniere io voglio gridare al mondo che sono innocente, che non ho fatto assolutamente questi reati di cui sono accusato”.

 

Secondo S. E. “acquistare palazzi era una tradizione della Santa Sede e nessuno mi aveva avvertito di possibili rischi nell’operazione del palazzo di Londra -ha detto- spiegando che responsabile dei dossier era il capo dell’ufficio amministrazione.  Non sono io che ho scelto. Io, da Sostituto, sa quanti uffici dovevo seguire? Diciassette uffici. Io non avevo tempo di seguire passo per passo le questioni economico-finanziarie. C’è un ufficio, l’ufficio amministrativo, che si occupava delle questioni amministrative e anche degli investimenti” e “il capo ufficio, che è il vero responsabile della amministrazione, a quei tempi era monsignor Perlasca, mi presentava i vari dossier.”

 

Nel mentre, a difesa di Angelo Becciu, ieri è stata ieri diffusa una lettera dell’attuale Vescovo di Ozieri, monsignor Corrado Melis.

 

“Sento con immensa sofferenza di non essere solo a provare amarezza e disorientamento dopo la sentenza comminata al caro don Angelino. Sono veramente in difficoltà e con estrema umiltà mi metto a nudo confessandovi: non capisco!” -ha scritto Melis.

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