CAGLIARI > All’interno della Variazione di Bilancio, approvata dal Consiglio regionale mercoledì 12 agosto, venti emendamenti con primo firmatario il Presidente del Gruppo del Partito Democratico, Roberto Deriu, sono stati veicolati su Cultura, Sport, Istruzione e Diritto allo studio universitario, per un totale di oltre 250 milioni di euro.
“È il pacchetto più corposo tra quelli presentati – ha dichiarato Deriu –, perché Cultura, Sport e Università sono gli ambiti in cui una società investe sul proprio futuro, non solo sull’oggi.”
Il nucleo principale riguarda il diritto allo studio universitario: 63 milioni di euro in tre anni per gli ERSU di Cagliari e Sassari, destinati esclusivamente al sostegno economico degli studenti, e altri 39 milioni per il fondo globale dell’Università , di cui circa 30 milioni destinati specificamente ad abbattere la contribuzione studentesca per chi si immatricola per la prima volta.
“Questa è l’attuazione concreta del nostro progetto 0-24 – prosegue il Capogruppo dei Democratici –: l’idea che la Regione debba accompagnare con continuità l’intero percorso formativo dei ragazzi sardi, dai primi anni di vita fino alla laurea, senza che la disponibilità economica delle famiglie diventi un ostacolo lungo il cammino. Il pezzo più consistente di questo pacchetto sul fronte della prima infanzia è invece il nuovo ‘Nidi Gratis’: 40 milioni di euro nel biennio 2027-2028 per azzerare la retta di frequenza di nidi e micronidi, pubblici e privati convenzionati, in tutta la Sardegna, in coordinamento con il bonus INPS. A questi vanno aggiunti altri 6 milioni in tre anni per le scuole dell’infanzia non statali, spesso l’unico presidio educativo nei piccoli comuni e nelle aree interne.”
“Dal nido alla laurea, è la stessa visione a tenere insieme ogni tassello. A questo nucleo si affiancano 26 milioni di euro per la tutela del patrimonio culturale, 27 milioni per le attività culturali e di spettacolo sul territorio e 30 milioni in tre anni per lo sport dilettantistico, oltre ad ulteriori interventi più piccoli. Abbiamo scelto di non disperdere risorse in mille rivoli, ma di rafforzare in modo strutturale i pilastri su cui si regge il futuro dei giovani sardi, dal nido alla laurea, dallo sport al patrimonio storico e alla vita culturale dei territori – ha concluso Roberto Deriu.”
