CAGLIARI > Amore, morte e l’eterna lotta tra bene e male, luce e buio.
Il fascino intramontabile de “Il Lago dei cigni” con la sua doppia dimensione narrativa e simbolica illumina ancora una volta il Lirico di Cagliari.
Incanto, bellezza e la poesia della fiaba romantica, capolavoro di Čajkovskij, hanno ammaliato il pubblico che ha risposto con calorosi applausi anche a scena aperta.
Il Lago è andato in scena nella versione di Rudolf Nureyev, ispirata alle celebri coreografie di Marius Petipa e Lev Ivanov e le stelle del corpo di ballo e i solisti del Teatro alla Scala di Milano.
Quella nel capoluogo sardo è l’unica data italiana della tournée 2023 per la celebre compagnia di danza, tra le più prestigiose al mondo e che ritorna a Cagliari dopo il “Sogno di una notte di mezza estate” del 2009 e “Le Corsaire” del 2019.
Un’occasione importante sottolineata dal sold out e dalla presenza in platea di Dominique Meyer, sovrintendente e direttore artistico del Teatro alla Scala, accolto dal sovrintendente del Lirico Nicola Colabianchi.
Il pubblico si è immerso nelle suggestioni del racconto, tra danze, assoli, variazioni, passi a due, sedotto dalla grazia evanescente delle fanciulle cigno, l’incanto delle danze notturne, l’estetica raffinata e onirica e le atmosfere della tragica e struggente storia d’amore tra il principe Siegfried e Odette.
Nel duplice e contrapposto ruolo di Odette/Odile cigno bianco/cigno nero, spicca la magnifica interpretazione di Nicoletta Manni.
L’eroe romantico è ottimamente incarnato da Timofej Andrijashenko. Un’affiatata coppia sulla scena e nella vita.
I due primi ballerini della Scala sono testimonial della Fondazione Italiana per la Ricerca sull’Artrite.
Applausi per Marco Agostino, Rothbart e Francesca Podini, la regina.
Affascinante l’allestimento con i raffinati ed evocativi costumi firmati da Franca Squarciapino, Oscar nel 1991 per il film “Cyrano de Bergerac” e la scenografia di Ezio Frigerio.
Ottima l’esecuzione dell’orchestra guidata dalla mano esperta e sicura di Kevin Rhodes, tra i più apprezzati direttori per balletti.
(Ansa)
