CASA BIANCA, DAZI DAL PRIMO AGOSTO
A partire dal primo agosto l’amministrazione americana applicherà dazi fino al 30% sui prodotti importati da Messico e Unione Europea, come più volte anticipato dalle roboanti parole del presidente Donald Trump, che infatti non ha mancato di utilizzare toni di scherno nei confronti della presidente messicana Claudia Sheinbaum e della presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen, personalità spesso scimmiottata dallo stesso tycoon dopo essersi detta pronta insieme alle cancellerie europee ad adottare una postura politica più decisa contro la Casa Bianca.
USA, INVIO ARMI: PAGHERANNO GLI EUROPEI
La Casa Bianca ha confermato l’invio in Ucraina dei missili di contraerea Mim-104 Patriot in aiuto all’esercito ucraino. Alla base di tale scelta, certamente molto discussa all’interno dell’amministrazione americana, vi è la constatazione per cui, nonostante la volontà di Washington di progredire nei negoziati per giungere al tanto agognato cessate il fuoco, il Cremlino risulta ad oggi una controparte inaffidabile, da cui pertanto è ancora necessario prendere le dovute distanze, di fronte cioè ad una presunta incongruenza tra parole e fatti. Una nota però fondamentale in questo frangente, che Donald Trump non ha mancato di puntualizzare, è che tali rifornimento militari saranno pagati dagli europei. Non è infatti mancata la risposta della Germania, il cui ministro della difesa Pistorius è volato a Washington per fare chiarezza proprio su tale aspetto con il suo omologo americano Pete Hegseth.
RUSSIA-NORDCOREANA: INTESA MILITARE RAFFORZATA
Russia e Corea sono sempre più vicine, come testimoniato dal viaggio diplomatico intrapreso a Pyongyang dal ministro degli esteri russo Lavrov, il quale ha incontrato il leader coreano Kim Jong-un per confermare l’intesa strategica tra i due paesi. Molto probabilmente il Cremlino ha chiesto un nuovo invio di soldati coreani in Ucraina, segno anche delle difficoltà che la Russia sta comunque affrontando sul campo in carenza di organico. Dalle prime voci che sono trapelate da questo incontro, la richiesta sarebbe incentrata soprattutto sui genieri, capaci di intercettare le linee di ponte ucraine che collegano la comunicazione dei reparti schierati a distanza su più chilometri del fronte, in particolare intorno a Kherson e al fiume Dnipro. Di fronte cosí alla disponibilità nordcoreana, lo stesso Lavrov è volato in seguito a Pechino, anche lì per ribadire la (presunta) solidità dell’asse Mosca-Pechino antiamericano.
BRASILE, TRUMP: LEAVE BOLSONARO ALONE
“Leave Bolsonaro alone”, questo l’avviso del presidente americano Trump, per cui Jair Bolsonaro, indagato per tentato colpo di Stato nel gennaio 2023, sarebbe il capro espiatorio di una presunta caccia alla streghe, dopo che fanatici suoi sostenitori hanno preso d’assalto il Congresso nazionale brasiliano, sulla falsa riga di quanto accaduto nel Campidoglio americano nel gennaio 2021, quasi a indicare la vicinanza ideologica tra i due, segno della fortissima influenza di Washington in Brasile. Nessuno dei due ha infatti accettato la sconfitta, denunciando semmai il broglio elettorale e inneggiando, volontariamente o meno, all’assalto al parlamento. Quali però le differenze? In Brasile Bolsonaro, dopo essere stato accusato dall’opinione pubblica di essere lui il responsabile del tentato colpo di Stato, è stato identificato come il presunto ideatore di un attentato all’attuale presidente Lula, al suo vice Geraldo Alckmin e al giudice Alexandre de Moraes. Bolsonaro si è difeso affermando di essere estraneo ai fatti direttamente, ma non ha escluso un suo coinvolgimento indiretto riguardo al tentativo di ribaltare dove possibile l’esito delle elezioni.
