NEWSARDE.IT Il quotidiano online della Sardegna

Logo Newsarde
Home Esteri CRISI GLOBALI: NASCE FORZA UE PER KIEV, KAST VINCE IN CILE E TORNANO TENSIONI NEL PACIFICO

CRISI GLOBALI: NASCE FORZA UE PER KIEV, KAST VINCE IN CILE E TORNANO TENSIONI NEL PACIFICO

NOTIZIE DAL MONDO - Un riepilogo ragionato delle notizie internazionali

Notizie dal Mondo

CONDIVIDI

Di Nicola Rubiu

UCRAINA, NASCE FORZA MULTINAZIONALE EUROPEA IN DIFESA DI KIEV

Alcuni funzionari dell’SBU, dunque il centro intelligence ucraino, hanno affermato di aver colpito nei dintorni di Novorossiysk (distretto di Krasnodar prossimo al Mar Nero) un sottomarino russo grazie a droni subacquei, infliggendo seri danni al nemico e il sottomarino stesso inutilizzabile. Volendo dare dimostrazione di ciò ai media internazionali, il governo ucraino ha pubblicato il video dell’esplosione causata appunto dai droni sopra citati, eppure il Cremlino ha risposto affermando che l’attacco sia stato in realtà un fiasco, non avendo provocato nessun annientamento di navi o sottomarini in quel perimetro del Mar Nero. Stando però a quanto riportato dall’informazione di Kiev, ad essere stato colpito sarebbe un sottomarino genere “Kilo”, categoria che opera in mare per lanciare missili da crociera Kalibr. Ond’evitare ulteriori offensive coordinate tramite i droni da parte degli ucraini, Mosca ha preferito trasferire i battaglioni stanziati presso Sebastopoli a Novorossiysk, il tutto mentre si sono chiusi i colloqui sul cessate-il-fuoco. E per di più, per smuovere lo stallo diplomatico determinato soprattutto dai niet di Zelensky, gli Stati Uniti hanno alzato la voce contro Kiev ricordando che l’offerta di garanzie di sicurezza in cambio del riconoscimento del Donbas quale territorio russo per giungere alla tregua del conflitto non è a tempo indeterminato. Mentre la Casa Bianca pensa ai prossimi incontri che si terranno negli Stati Uniti, in una dichiarazione congiunta i leader dei Paesi europei hanno confermato la creazione di una forza multinazionale comunitaria sostenuta appunto da Washington come garanzia sulla sicurezza dell’Ucraina.

AMERICA LATINA, FORZE ARMATE USA UCCIDONO OTTO PERSONE PER NARCOTRAFFICO

Le Forze armate americane hanno colpito tre imbarcazioni nel Pacifico orientale, in quanto si riteneva fossero vettori del traffico di droga, uccidendo otto persone. Washington si è voluto subito schermare dalle accuse affermando che le sue forze armate sono intervenute per colpire target legati a organizzazioni terroristiche, dato che imbarcazioni colpito operavano lungo le rotte marittime legate al narcotraffico. L’amministrazione americana attuale si conferma pertanto particolarmente violenta, dal momento che con gli otto morti prima ricordati le uccisioni legate al traffico di droga in America latina per opera degli Stati Uniti salgono a 95, da settembre a oggi.

MAR CINESE, ANCORA TENSIONI PECHINO-MANILA

Le tensioni tra Cina e Filippine sono tornate in questi giorni al centro degli accadimenti intorno al Pacifico, dal momento che si è registrato un pesante scontro tra navi cinesi e filippine nei dintorni della delicata, essendo contesa, Secca di Sabina nel Mar Cinese Meridionale, arcipelago delle isole Spratly. Secondo quanto riportato da Manila, la Guardia costiera cinese (Gcc) avrebbe attaccato alcuni pescherecci filippini con cannoni ad acqua e tagliato le cime d’ancoraggio, ferendo nello scontro tre pescatori e mettendo fuori uso due imbarcazioni. Stando però alle dichiarazioni cinesi, Pechino si difende dalle accuse replicando che le navi filippine fossero lì come atto di provocazione verso la Repubblica Popolare, pur sapendo della situazione di contesa in cui si trovano le piccole isole di quell’arcipelago e minacciando i marinai cinesi stanziati in quella secca, lasciando intendere una necessità di risposta, sia pure a detta di Pechino proporzionata, da parte della Gcc, cosí da tutelare i diritti marittimi cinesi. Non si è fatta attendere la dichiarazione a tal proposito da parte americana, confermando il suo sostegno a Manila e denunciando l’azione di Pechino eccessiva e pericolosa.

CILE, ANTONIO KAST ELETTO NUOVO PRESIDENTE

 In Cile José Antonio Kast ha vinto il ballottaggio con circa il 58% dei voti, superando la candidata della sinistra Jeannette Jara, diventando quindi lui il nuovo presidente. Cattolico convinto e conservatore, aspetto sempre messo in luce dalle sue idee antiaborto e contro i matrimoni tra persone dello stesso sesso, ha portato avanti il suo programma elettorale vertendo sulle questioni legate a ordine pubblico e immigrazione illegale, specialmente in un Paese quale il Cile, dove queste due tematiche sono state spesso legate al tema della violenza nelle strade e soprattutto tra bande criminali, capaci di sfruttare le difficoltà di intervento del governo e presenti in modo particolare nel confine con Perù e Bolivia, che non a caso Kast ha promesso di chiudere definitivamente e a cui lega il problema dell’immigrazione irregolare, per cui la maggior parte dei migranti giunti in Cile, circa 700mila negli ultimi anni, sarebbero venezuelani.

 

 

 

 

 

 

CONDIVIDI

Cerca

Articoli recenti