UCRAINA, ANCORA SCONTRO TRUMP-ZELENSKY
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha incolpato il presidente Zelensky di non voler porre fine al conflitto in Ucraina temendo di esser costretto da russi e americani a cedere la Crimea a Mosca, a cui era stata giร annessa nel 2014. The Donald si รจ scagliato sul capo di Stato ucraino pubblicamente, ovvero attraverso la piattaforma di cui il tycoon รจ titolare โTruthโ, dichiarando: “La situazione per l’Ucraina รจ disastrosa: puรฒ ottenere la pace o puรฒ combattere per altri tre anni prima di perdere l’intero territorio. Non ho nulla a che fare con la Russia, ma ho interesse a salvare in mediaย cinquemila soldati russi e ucraini a settimanaย che muoiono senza motivo. Siamo molto vicini a un accordo, ma l’uomo ‘senza carte da giocare’ย dovrebbe finalmente accettarlo”. Eppure Zelensky ha preferito non rispondere al messaggio per non dare adito a nuovi scontri diplomatici, semplicemente ricordando il suo intervento nel Wall Street Journal, dove ribadiva la totale contrarietร da parte del popolo che rappresenta alla cessione della penisola di Crimea ritenendola parte integrante dellโUcraina: “Non c’รจ nulla di cui parlare: รจ la nostra terra, la terra del popolo ucraino”. Di fronte ad un possibile stallo dei negoziati Washington ritiene fondata la possibilitร che gli Stati Uniti, vista lโimpossibilitร di raggiungere un cessate il fuoco, si ritirino dalla trattativa, lasciando il problema nelle mani di Kiev e Mosca.
4 MAGGIO, BERLINO: DIVIETO DI PARTECIPAZIONE AD AMBASCIATORE RUSSO
Il ministero degli Esteri della Germania ha invitato l’ambasciatore della Federazione Russa Sergejย Nechayev aย non prendere parte alle commemorazioni sulla Seconda guerra mondiale, ricordando che se tale invito non verrร ascoltato lโambasciatore stesso sarร sottoposto ad allontanamento forzato. Berlino ha inoltre specificato non solo che, affinchรจ tale direttiva venga esaudita, a monitorare lโandamento della commemorazione ci saranno le Forze dellโordine, ma anche che tale richiesta venga estesa ai rappresentanti istituzionali di Russia e Bielorussia. LโNechayev ha perรฒ risposto:ย “Non abbiamo bisogno di un invito speciale per onorare la memoria dei liberatori sovietici e delle vittime del nazismo in luoghi accessibili al pubblico”.
INDIA, SALE LA TENSIONE NEL KASHMIR DOPO ATTENTATO
A seguito del violentissimo attentato nel Jammu e Kashmir cheย ha ucciso 28 turisti, l’India ha deciso di chiudere il giร pericoloso confine con il Pakistan, inasprendo i giร complicati rapporti diplomatici con Islamabad, tra lโaltro sospendendo il trattato sulle acque dell’Indo del 1960, che impegnava i due Paesi nella gestione della risorsa idrica lungo la catena dellโHimalaya costituita da ben sei fiumi; pertanto il Beas, Ravi e Sutlej ย venivano amministrati dall’India mentre i fiumi Chenab e Jhelum dal Pakistan, permettendo lโapprovvigionamento idrico tanto agli indiani quanto ai pakistani situati su entrambi i lati del confine. Subito si รจ espresso il ministro degli Esteri indianoย Vikram Misri, affermando: “Il trattato รจ sospeso fintantochรฉ il Pakistan non abbandonerร in modo credibile e irrevocabile il suo sostegno al terrorismo transfrontaliero”. Di conseguenza nessun cittadino pakistano potrร piรน varcare il confine sopraricordato e verrร sottoposto ad una rigida procedura di controllo e lasciapassare attraverso particolari visti, per di piรน invitando i pakistani giร presenti in India prima dellโattentato a lasciare il Paese entro 48 ore.
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