PACIFICO, ACCORDO STORICO USA-GIAPPONE
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e la neo eletta primo ministro giapponese Sanae Takaichi hanno firmato a Tokyo un accordo che consolidi il rapporto tra i due Paesi intorno alla sicurezza dell’oceano Pacifico e alle forniture di terre rare e minerali critici. Stando alle dichiarazioni di entrambi, sarebbe iniziata una “nuova età d’oro”, secondo la premier nipponica “la più grande alleanza al mondo”. La relazione tra Giappone e Stati Uniti mira pertanto a sviluppare reti commerciali trasparenti e diversificate, implementando ingenti investimenti e politiche economiche coordinate. Centrale è peró il discorso tenuto dal tycoon dinnanzi alle forze armate americane stanziate nell’arcipelago del Sol Levante e che ha riguardato l’aspetto più importante per Washington, ossia quello della difesa dalla Cina: “Se saremo in guerra, vinceremo”, ricordando che, a differenza delle amministrazioni democratiche precedenti e recenti, la sua “non sarà politicamente corretta quando si tratta di difendere gli Usa”. In cambio il governo giapponese si impegnerà a sostenere le iniziative americane nel Pacifico cosí come la futura candidatura dello stesso Trump per il Nobel per la pace, forte del decisivo ruolo di mediatore a Gaza e tra Thailandia e Cambogia.
MAR CINESE MERIDIONALE, GRAVE INCIDENTE NEL PACIFICO
Incidente nelle acque dell’oceano Pacifico: un caccia F/a-18 Super Hornet e un elicottero Mh-60r Sea Hawk della Marina militare americana sono precipitati nel Mar Cinese Meridionale. Per quanto si sia deciso di non rendere nota l’area geografica in cui è accaduto lo schianto, la VII Flotta Usa ha comunicato che i membri di entrambi i velivoli installati sulla celebre portaerei Uss Nimitz sono stati portati in salvo. Sono iniziate le dovute indagini per comprendere cause ed eventuali responsabilità dei due incidenti, accaduti a mezz’ora di distanza l’uno dall’altro. Non si è fatto attendere il commento di Pechino, che ha voluto sottolineare come il fatto sia collegabile al “declino della capacità operativa americana“, dovuto, secondo l’amministrazione mandarina al “sovraccarico di missioni globali” da parte delle forze armate statunitensi: si tratterebbe per Pechino di un problema non sono di capacità tecnologica e logistica in campo militare, ma anche di un calo psicologico della collettività americana stessa.
TURCHIA-UK, 9 MILIARDI PER FORNITURA CONGIUNTA DI NUOVI VELIVOLI
Il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdoğan e il primo ministro del Regno Unito Keir Starmer hanno siglato ad Ankara un accordo da 8 miliardi di sterline (9,1 miliardi di euro) per la compravendita di 20 caccia Eurofighter Typhoon destinati alle Forze armate anatoliche. I due firmatari però si riservano di siglare, quando e dove necesssario, ulteriori accordi per la fornitura di altri velivoli. Il primo ministro Starmer ha definito da Downing Street che l’accordo di cui sopra mira a “rafforzare la sicurezza della Nato e creare 20 mila posti di lavoro nel Regno Unito”, mentre il presidente lo ha definito “un nuovo simbolo della partnership strategica” con il Regno Unito. L’esercito turco può cosí integrare i nuovi jet con altri 24 Eurofighter di provenienti da Qatar e Oman, aspettando di poter rendere operativi, a partire dal 2028, i caccia multiruolo di quinta generazione Tai Tf-X Kaan di produzione nazionale.
COREA DEL SUD, TRUMP INCONTRA PRESIDENTE LEE
Il presidente Donald Trump è volato a Gyeongju in Corea del Sud per un incontro diplomatico con il Lee Jae-myung, con all’ordine del giorni i dazi americani su prodotti locali (soprattutto automobili). Nonostante la comune avversione per Cina e Corea del Nord, fra Seoul e Washington rimangono ancora forti divergenze, in modo particolare quelle recenti che interessano un’investimento da 350 miliardi di dollari annunciato dalla Corea del Sud per convincere gli Stati Uniti ad una significativa riduzione dei dazi fino al 15%. Sempre il presidente a stelle e strisce ha ricordato che futuri accordi verranno sanciti in modo tale che Seoul possa lavorare con Washington nel campo dell’intelligenza artificiale, dell’informatica quantistica e rete 6G. Ma non solo, l’intesa raggiunta è stata anche l’occasione per discutere, grazie al direttore dell’ufficio per la Scienza e la Tecnologia della Casa Bianca Michael Kratsios, di controlli sulle esportazioni di tecnologie sensibili, una nuova lesiglazione che favorisca le aziende hi-tech cosí come la condivisione di informazioni ed esperimenti congiunti su biotecnologie, farmaceutica, sicurezza della ricerca e tecnologie spaziali. Il 31 ottobre Seoul sarà centro dell’incontro dei leader dei venti paesi della Cooperazione economica Asia-Pacifico (Apec) e per l’occasione è atteso l’incontro, a margine appunto del vertice, tra The Donald e il presidente della Repubblica Popolare Cinese Xi Jinping. Nel mentro, quale segno dell’amicizia che lega il presidente americano e quello coreano, Trump è stato insignito della massima onorificenza sudcoreana: il Supremo Ordine dell’Ibisco.
GUERRA DARFUR, ACCERTATI MASSACRI DELLE FORZE RSF
Iniziano ad esser rese note prove di massacri etnici nella città di al-Fashir nel Darfur (Sudan), in questi giorni sotto la lente di ingrandimento della politica internazionale per essere stata conquistata dalle Forze di supporto rapido (Rsf) del generale Mohamed Hamdan Dagalo, meglio noto come “Hemetti”. Stando alle ultime rivelazioni, e grazie soprattutto a video registrati con l’ausilio di droni, oltre duemila civili inermi sarebbero stati giustiziati dopo la conquista della città. Il Laboratorio umanitario della Yale University ha infatti provato che le azioni e i massacri perpetuati dall’esercito di Dagalo rientrano nelle “operazioni di pulizia etnica sistematica” contro le collettività fur, zaghawa e berti, abitazione per abitazione. Tutti i distretti amministrativi (cinque) del Darfur sono ora sotto il controllo del Rsf di Hemetti, in grado di cacciare da quelle zone le armate regolari di Khartum, ora relegate a solo un terzo del territorio nazionale.
