MEDIO ORIENTE, AL VIA DISCUSSIONE PIANO PER TREGUA
Il 7 ottobre ricorre lโanniversario della strage compiuta dalle milizie di Hamas, al-Aqแนฃฤ, meglio nota come โoperazione diluvioโ, che ha riportato il Medio Oriente in fiamme. Dopo due anni di estenuanti combattimenti e la dura reazione gerosolimitana, lโorganizzazione armata si รจ detta prontaย ad accettare il piano in venti punti proposto dallโamministrazione americana per porre fine alle ostilitร nella Striscia. Pur non essendo pienamente soddisfacente per la parte palestinese, la bozza sta venendo in queste ore discussa aย Sharm el-Sheikh in Egitto, a cui hanno preso parte insieme ad Israele anche le delegazioni arabe sotto lโegida del Movimento islamico di resistenza, segno che dimostra come, pur arrivando ad una possibile e auspicabile tregua, tale gruppo mantiene ancora i suoi contatti con Teheran. Sul tavolo delle trattative la richiesta pertanto che la drammatica azione militare israeliana non si ripeta. Centrale sarร di conseguenza come il mediatore, ossia il Qatar di al-Thani, vorrร muoversi tra le parti; lโemiro qatariota ha infatti affermato che il suo lavoro servirร aย “portare avanti il โโpiano di cessate-il-fuoco e il rilascio degli ostaggi”.
NORD STREAM, TUSK: PROBLEMA SUA COSTRUZIONE, NON DISTRUZIONE
ร tornata in queste ore al centro la questione del celebre gasdotto Nord Stream, distrutto il 26 settembre 2022 ancora in circostanze non chiare, e su cui si รจ oggi espresso il primo ministro polacco Donald Tusk, essendo stato fatto il nome di un possibile indagato, cittadino ucraino: “non รจ nell’interesse di Varsavia” estradarlo in Germaniaย per un suo coinvolgimento nel sabotaggio deiย gasdotti Nord Stream 1 e 2. Il messaggio del governo polacco a Berlino รจ chiaramente diplomatico: anche dopo la fine delle ostilitร in Ucraina, Varsavia si farร perno di una nuova Nato ormai centrata sullโEuropa orientale, in contenimento della Russia, e per impedire che la Germania torni a fare affari con Mosca come รจ stato dalla fine della guerra fredda ad oggi, specificando non a caso di essere del tutto contraria alla costruzioni di nuovi gasdotti che possano agevolare la ripresa del dialogo tra tedeschi e russi: “Il problema del North Stream non รจ che รจ stato fatto saltare in aria. Il problema รจ che รจ stato costruito”. Affermazione forte, foriera di crisi diplomatica.
USA, DECLASSATO DOCUMENTO CIA CONTRO BIDEN
Oggi il direttore della Cia John Ratcliffeย ha annunciato di aver declassificatoย una relazione ufficiale in cui รจ emerso come la famiglia Biden interagisse con alcuni funzionari ucraini per portare avanti gli interessi economici della famiglia stessa, sostanzialmente per ottenere determinate agevolazioni in campo commerciale. Ratcliffe ha infatti twittato: “Un doppio standard all’interno del governo degli Stati Uniti in materia di corruzione e potere politico”. Il rapportoย (documento Pdf) รจ in realtร censurato, tranne le parti che sono state volutamente fatte trapelare. Il messaggio รจ dunque ambivalente, in quanto indirizzato indirettamente allโamministrazione americana, essendo lui uno dei bracci destri di Trump: da una parte si tratta di un monito ai membri degli apparati piรน bellicisti, pertanto contrari a concessioni in favore di Mosca nel caso si raggiunga un cessate il fuoco, fortemente voluto invece da questo governo, dallโaltra รจ un messaggio anche a Zelensky, cosรญ avvertito dellโurgenza di posare le armi e accettare quella che suona del tutto come una resa pur di arrivare alla fine delle ostilitร .
SIRIA, DAMASCO AL VOTO NELLA FASE POST ASAD
A Damasco sono stati pubblicati gli esitiย delle elezioni indirette per formare il primo parlamento della Siria dalla fine del regime degli al-Asad: sono stati contati al voto circa 6ย mila membri dei collegi elettorali regionali, i quali hanno votato candidati che hanno potuto concorrere al seggio solo previa approvazione del nuovo governo di Ahmed al-Sharaโa (Jolani). Questi andranno a formare quasi due terzi dei 210 seggi complessivi, mentre i 70 parlamentari rimanenti verranno selezionati direttamente dallo stesso al-Jolani. Interessante notare che i candidati che ricopriranno tali seggi sono in maggioranza musulmani sunniti, con dieci membri di minoranze religiose o etniche (curdi, cristiani, alauiti).
GUERRA UCRAINA, TRUMP: OK INVIO TOMAHAWK A KIEV
Dinnanzi al problema politico sullโinvio di particolari armamenti a Kiev, e dopo diversi giorni di esitazioni, il presidente americano Donald Trump ha concluso e annunciato di aver “preso in un certo senso una decisione” sulla fornitura di missili da crociera subsonici Bgm-109 โTomahawkโ a lungo raggio (fino a 2.500 chilometri) allโesercito ucraino. Tali armamenti, stando alla prassi della logistica militare, passerebbero prima ai paesi Nato europei e poi trasferiti alle Forze armate di Kiev. Ciononostante, la fornitura verrร attentamente analizzata dallโamministrazione americana, come ricordato dallo stesso Trump, sostenendo che si tratta di capire come Kiev intenda utilizzare i missili sopra citati contro la Federazione russa, prima quindi che gli ucraini possano utilizzarli sul campo. La risposta russa non si รจ fatta attendere, con Putin che ha affermato come lโinvio proprio dei Tomahawk rischi di segnare una “fase di escalation completamente nuovaโ, ponendo a rischio le linee rosse tanto ricordate in piรบ occasioni dal Cremlino.
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