USA, TRUMP: AL VIA DAZI SU AUTO
Il presidente Donald Trumpย ha annunciatoย daziย del 25% sulle automobiliย importate negli Stati Uniti. Sulla scia infatti di un progetto giร implementato dal tycoon nel suo primo mandato alla Casa Bianca e molto pieno di una retorica incentrata sul risentimento verso i partner europei, tale decisione intende convincere i cittadini americani ad acquistare maggiormente prodotti, in questo caso vetture, giร prodotte negliย Stati Uniti, anche per garantire un aumento della domanda e dellโofferta interna al mercato americano stesso. I dazi ora annunciati avranno decorso a partire dal 3 aprile e saranno applicateย sia al prodotto finito sia ai pezzi di ricambio della macchina. Ma non solo, si tratta anche di una ritorsione che mira a mettere in guardia soprattutto quelle aziende americane che hanno preferito dislocare altrove, specialmente in Asia e Messico, la propria catena di produzione, dunque Ford e General Motors; va senza dire perรฒ che lโunica azienda che risulta protetta dalle misure tariffarie รจ chiaramente Tesla, in quanto produce i propri veicolo in California, dove intende rimanere nonostante lโaumento dei costi di produzione e vendita dei ricambi nel mercato internazionale che deriverร dallโintroduzione dei dazi. Eppure il principale soggetto che avrร piรน difficoltร nellโaffrontare gli strali del presidente americano sarร proprio lโUnione Europea.
GUERRA, PARIGI: INCONTRO COALIZIONE DEI VOLENTEROSI
A seguito dellโincontro tenutosi tra i leader della โcoalizione dei volenterosi” (31 paesi invitati) a Parigi, il presidente francese Emmanuel Macronย ha tenutoย una conferenza stampaย allโEliseo al fiancoย del presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky per confermare ulteriormente il sostegno da parte dellโEsagono a Kiev. Macron ha poi affermato che le difficoltร che stanno impedendo ora il raggiungimento di un cessate il fuoco in Ucraina sono dovute anzitutto al continuo atteggiamento bellicoso della Russia e del suo presidente, cosรญ โdimostrando di voler proseguire lโaggressione” e ha ribadito la necessitร di creare una forza europea volta a dissuadere nuove aggressioniย moscovite. A tal proposito Igor Zhovkva, vicecapo dellโufficio presidenziale ucraino giร presente ai colloqui di Gedda, ha voluto ribadire convintamente: “Non abbiamo bisogno di una semplice presenza per dimostrare che l’Europa c’รจ. Non abbiamo bisogno diย peacekeeper, caschi blu, disarmati o altro. Ogni soldato deve essere pronto nel vero combattimento”. Per l’occasione, la Francia intende implementare un nuovo pacchetto daย due miliardi di euro inย aiuti militariย alle Forze armate di Kiev, in primis carri armati e munizioni. Dopo questo incontro si attende di sapere quali Paesi siano disposti, tra i 31 invitati oggi a Parigi, a inviare propri uomini armati in Ucraina in caso di congelamento del conflitto lungo quella linea del fronte che dovrebbe segnare la no war zone.
ย
COREA – RUSSIA, OK COSTRUZIONE VIADOTTO
L’ambasciatore della Federazione Russa a Pyongyang Aleksandrย Matsegora ha affermato cheย presto sarร costruito un nuovo viadottoย sul fiume Tumen per facilitare i collegamenti infrastrutturali tra Corea del Nord ed Estremo Oriente russo. Tale decisione arriverebbe a seguito di un lungo confronto diplomatico che vede ormai da tempo una certa sintonia politica tra i due Paesi e con cui si รจ deciso di fare un passo avanti nei rapporti diploma dopo la visita del presidente Putin al leader nordcoreano Kim Yong-un nel 2024, incontro in cui venne firmato un accordo di partenariato strategico globale tra i due soggetti. L’infrastruttura sopra ricordata sarร lunga 850 metri e verrร eretta vicino alย “ponte dell’amicizia” costruito giร nel 1959 una volta conclusa la guerra di Corea allacciando cosรญ il regime dei Kim all’ Unione Sovietica.
AFRICA, GUERRA IN SUDAN: BURHAN ENTRA A KHARTUM
L’esercito nazionale del Sudan con a capo il generaleย Abdel Fattah Abdelrahman Burhan (ora capo di Stato ad interim)ย avanza con successo nella capitaleย Khartum, sconfiggendoย la Rapid Support Force (Rsf, ย dunque i paramilitariย Janjaweed)ย condotte dal maresciallo Mohamed Hamdan Dagalo, meglio noto quale โHemettiโ. Lโarrivo del generale e politico ora vincitore non si รจ fatto attendere nella capitale e con un volo di Stato รจ atterrato presso il nuovo palazzo presidenziale, cosa che non accadeva dallo scoppio delle ostilitร nel 2023, rimarcando il fermo controllo dei suoi fedelissimi sul territorio e sulla stessa Khartum. La fazione paramilitare e politica delle Rsf, oggi sconfitta, sta ripiegando sul versante occidentale del Paese dove intende stabilizzare le proprie basi, certo in zone piรน sicure e facilmente controllabili. La guerra civile in Sudan divampa da ormai due anni con numerosi morti e 12,5 milioni di sfollati, segnando questa parte del continente africano come la piรน potenzialmente foriera di nuovi conflitti che potrebbero interessare cosรญ le aree e i Paesi limitrofi, per di piรน ora sotto la divisione territoriale di fazioni belligeranti.
ย
ย ย
ย
ย
