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Crisi e Potere: Dazi USA, Alleanze Militari e Scandali Politici in Europa

NOTIZIE DAL MONDO - Un riepilogo ragionato delle notizie del mondo

Notizie dal Mondo

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Di Nicola Rubiu

USA, TRUMP: 2 Aprile  IL LIBERATION DAY

Il presidente americano Donald Trump il 2 Aprile ha presentato i dazi fino al 25% su acciaio, alluminio e veicoli, aspetto del suo gabinetto centrale per l’attuazione del programma elettorale, anche se già paventato nei sui primi cinque anni di mandato. Essendo un annuncio dai connotati roboanti, la pretesa solennità dell’evento è stata nominata “Liberation day” (giorno della liberazione), dove il presidente spiegherà l’introduzione soprattutto delle tasse doganali ai paesi europei. Gli obiettivi del tycoon: preservare la produzione interna statunitense e invertire l’aumento vertiginoso del debito pubblico riequilibrando la bilancia commerciale in quegli aspetti ritenuti penalizzanti per gli Stati Uniti.

MAR NERO, NATO: AL VIA ESERCITAZIONE SEA SHIELD

In ambito NATO è stata annunciato l’inizio di una esercitazione annuale congiunta Sea Shield (scudo marino) guidata dalla Romania; le manovre militari si terranno lungo il Mar Nero e verranno impiegati 2.300 militari provenienti da: Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Francia, Italia, Spagna, Paesi Bassi, Romania, Bulgaria, Albania, Grecia, Turchia. Il motivo alla base di questa esercitazione in mare è quello di incrementare la qualità degli eserciti che compongono il braccio militare dell’Alleanza Atlantica attraverso simulazioni belliche così come in generale la cooperazione tra i paesi membri, tra l’altro in quadranti soggetti a forti tensioni geopolitiche, anche come deterrenza nei confronti di Mosca.

SERBIA-UNGHERIA, ACCORDO DI COOPERAZIONE MILITARE

Serbia e Ungheria hanno firmato un accordo di cooperazione militare per quanto riguarda 79 attività che verranno svolte congiuntamente già questo anno, quali ad esempio esercitazioni belliche. L’accordo è stato firmato dai ministri dei rispettivi Paesi, Bratislav Gašić e Kristóf Szalay-Bobrovniczky, dinnanzi al presidente serbo Aleksandar Vučić, a rimarcare così l’importanza dell’evento. Si tratta però di un’intesa a cui Belgrado era ormai interessata da tempo, per cui i contatti diplomatici tra i due governi erano già iniziati due anni fa, probabilmente sperando in una futura e concreta alleanza militare. Così infatti il presidente serbo: “Puntiamo a creare relazioni strategiche più strette nel campo della difesa e crediamo che questo accordo possa aprire la strada a una vera unione militare tra Serbia e Ungheria”.

GEORGIA, APPROVATA LEGGE SULLA TRASPARENZA DEI FINANZIAMENTI

Il parlamento georgiano ha approvato in terza e definitiva lettura il tanto discusso disegno di legge sulla “trasparenza dell’influenza estera”, così da vincolare giuridicamente i soggetti privati che dichiarano di ricevere dall’estero più del 20% dei loro finanziamenti a iscriversi in uno specifico registro degli “agenti stranieri”. Già al tempo della sua prima proposta tale disegno di legge aveva provocato non pochi malumori ed episodi di protesta e violenze in piazza a Tiblisi, tra l’altro proprio nelle settimane che precedevano le elezioni parlamentari del 26 ottobre 2024, che avevano decretato come vincitore, dunque riconfermato, il partito di governo “Sogno Georgiano”, ritenuto troppo vicino a Mosca. Nonostante però i continui malumori e ritrosie, sia interne che esterne, le incaute critiche provenienti dalle cancellerie occidentali, la normativa in questione si dice essere un calco del celebre “Foreign Agents Registration Act” in vigore negli Stati Uniti dal 1938.

FRANCIA, LE PEN CONDANNATA PER APPROPIAZIONE INDEBITA DI FONDI

La leader del partito di destra francese “Rassemblement National” Marine Le Pen è stata condannata per appropriazione indebita di fondi comunitari. La condanna le impedisce pertanto la ricandidatura alle presidenziali francesi che avranno luogo nel 2027, tra due anni. Il pubblico ministro ha infatti chiesto l’esclusione per cinque anni dalle cariche pubbliche data la sua colpevolezza: per tale fattispecie il codice penale francese rende inammissibile qualsiasi ricorso in appello. Si profila però l’ipotesi, ancora in fase di verifica, che la Le Pen possa mantenere il seggio parlamentare almeno fino all’esaurimento del suo mandato.

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