BRUXELLES > Oramai è un autentico delirio bellico e malgrado forti malumori anche all’interno delle forze che sostengono la commissione europea, non si intravede all’orizzonte una seppur piccola iniziativa concreta per arginare questo pazzesco percorso che, è bene sottolinearlo con forza, è assolutamente contrario al volere della stragrande maggioranza dei cittadini del vecchio continente, Italia tra tutti.
La notizia dell’approvazione di un Bilancio da duemila miliardi per il 2028-2034 ha scatenato uno scontro che vede, da una parte la nomenklatura politico-burocratica con a capo Ursula von Der Leyen, dall’altra Regioni, gruppi parlamentari e diversi governi dei Paesi comunitari, che già si posizionano sul “piede di guerra”.
Uno dei settori maggiormente colpiti sarà quello dell’agricoltura.
Malgrado le rassicurazioni, molto deboli, peraltro, da parte dei Commissari “vonderleyenani” il comparto subirà un taglio netto di 78 miliardi di euro, da 378 a 300.
Un disastro, la definitiva demolizione dell’economia agricola in Europa.
Tutto a favore di una politica propedeutica alla guerra, indottrinare una generazione di ragazzi (nostri figli e nipoti) da traviare con la “favola” di combattere il nemico invasore (inesistente) costruito ad arte su autentiche menzogne diffuse da media più che compiacenti.
