Il 2023 è stato un anno nero per la viticoltura sarda, e non solo, con produzioni più che dimezzate per la perdita della raccolta dell’uva, a causa della peronospora.
Infatti i danni causati, a livello nazionale, dal pessimo andamento climatico del 2023 ha causato attacchi peronosporici molto gravi, con crolli della produzione viticola vicini anche al 90% della produzione ordinaria.
Perdite analoghe a quelle che ci sono state nella stessa Regione Sardegna.
Quest’anomalo andamento ha attivato molti Assessorati all’Agricoltura ad attivarsi con il Masaf e chiedere il riconoscimento dello stato di calamità naturale, in modo da poter accedere al fondo di solidarietà nazionale per gli indennizzi.
La Regione Marche è stata la prima ha richiedere lo stato di calamità, cui sono seguite altre 10 regioni, dalla Toscana alla Sicilia, tanto per capire l’entità territoriale del danno.
Ma nonostante questa possibilità, anche perché i danni da Peronospora sulle vigne, nella Regione Sardegna, sono stati notevoli, questa non ha fatto richiesta di riconoscimento danni, con tutte le conseguenze del caso.
Per cui, a seguito di queste 11 richieste il Masaf, il 28 marzo 2024 ha aperto i termini per la presentazione della richiesta di aiuti, da parte di tutte quelle aziende che avevano subito una riduzione di produzione di almeno il 30% a causa dell’infezione fungina che ha colpito nel 2023.
Domande che sono state presentate telematicamente, ossia tramite il SIAN, entro il 12 maggio 2024, mediante una semplice modulistica precompilata, grazie ai dati caricati con le precedenti dichiarazioni di produzione, e che doveva essere solamente firmata digitalmente dall’imprenditore.
A seguito di tutto quest’iter, e precisamente a partire dal 19 settembre, Agea ha iniziato a rimborsare le circa 30.000 aziende che avevano fatto richiesta di accesso ai fondi, con una dotazione finanziaria di 47 milioni di euro.
Certamente i danni subiti sono stati notevolmente maggiori e l’indennizzo non potrà mai coprirli interamente, ma è pur sempre un aiuto, un ristoro riconosciuto verso chi ha subito un danno importante.
In conclusione, le aziende viticole sarde, nonostante siano state abbondantemente colpite dalla Peronospora, per una mancata richiesta di riconoscimento dello stato di calamità, per supportare i propri viticoltori e richiedere i ristori previsti, si vedono completamente escluse dai rimborsi in corso!
Copyright © New Sarde
