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SASSARI – Scontro con la Regione sulle norme attuative del Puc

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SASSARI -> E’ scontro aperto tra l’amministrazione comunale e la Regione sulle norme tecniche attuative del Puc.

E’ stata approvata, a maggioranza ieri pomeriggio in consiglio, la “revisione e modifica” delle norme, adottate in maniera definitiva dal consiglio lo scorso 2 febbraio e rimandate al mittente dagli uffici della Pianificazione urbanistica territoriale e della vigilanza edilizia della Regione.

La decisione, già presa in commissione è stata confermata in aula. L’assemblea cittadina ha infatti approvato a maggioranza la nuova veste delle Nta, accogliendo solo in parte le prescrizioni e indicazioni della RAS, e chiedendo agli uffici cagliaritani di prendere atto della conclusione dell’iter e di procedere alla pubblicazione nel Buras.

L’assessore all’Urbanistica Nicola Lucchi (nella foto), intervenendo durante i lavori in aula, ha dichiarato che “le prescrizioni e le raccomandazioni della Regione sono intervenute non soltanto in merito alle modifiche apportate dalla variante, ma anche su diverse disposizioni acquisite nel vigente Puc (e peraltro già esaminate e autorizzate in sede di verifica di coerenza dalla stessa Ras). La verifica è intervenuta anche in merito alle disposizioni in materia di commercio, facendo riferimento alla sola normativa regionale e non a quella nazionale e comunitaria. Rilevate queste anomalie il Comune ha chiesto incontri chiarificatori, sia tecnici che politici, volti ad evitare un contenzioso e portare a compimento l’iter dell’approvazione, ma nonostante i numerosi confronti non si è arrivati a un accordo su tutte le criticità emerse.”

Il Comune infatti ha deciso di “accogliere le istanze della Ras per le norme la cui modifica non comporterebbe uno stravolgimento del piano”, ma di non accogliere quelle che riguardano norme del Puc, “non intaccate dalla variante, per le quali era già intervenuta la verifica di coerenza regionale, la cui modifica comporterebbe uno stravolgimento dell’assetto del piano tale da porre a carico del Comune l’obbligo di riadozione e ripubblicazione dell’intera variante”.

Questa la direttiva verso la quale che l’amministrazione di Palazzo Ducale intende procedere, linea che peraltro era stata già approvata in commissione.

Duro lo scontro tra l’assessore Lucchi e le opposizioni, che hanno abbandonato l’aula al momento del voto. “Da due anni e mezzo imprenditori e professionisti attendono regole certe e siamo ancora imbrigliati dalle norme di salvaguardia. Ora si apre un altro scontro con la Regione. Un fallimento annunciato che purtroppo la città pagherà a caro prezzo” – hanno dichiarato Fabio Pinna e Giuseppe Mascia del Partito Democratico. 

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