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SANTA GIUSTA – Il ricordo di Giampiero Zampa Marras, una vita dedicata alla Cultura sarda

Evento letterario-musicale con l'esecuzione di brani sui temi della Libertà, Ribellione e Rivoluzione

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Di Patrizia Secchi

SANTA GIUSTA > “Ricordo di Giampiero Zampa Marras (5/12/1938 – 29/10/2023), un sardo che ha dedicato la sua intera vita alla lotta per l’Indipendenza della Sardegna, impegnandosi anima e corpo per la difesa, la tutela e la valorizzazione della Lingua e della Cultura sarda, memore del fulgido esempio del padre dell’Indipendentismo sardo, Antoni Simon Mossa”.

 

Questo il filo conduttore del coinvolgente evento letterario-musicale dedicato a Giampiero Zampa Marras, lo storico patriota sardo scomparso lo scorso 29 di ottobre, celebrato sabato 9 dicembre, in un’atmosfera conviviale e un caminetto acceso che hanno fatto da cornice al tutto.

 

Marcello Muroni e Gianfranco Cau hanno voluto omaggiare l’amico scomparso con la presentazione di una biografia a lui dedicata e musica dal vivo.

 

Marcello Muroni ha presentato personalmente il libro dal titolo “Giampiero Marras Meloni, un Combattente per la Libertà e l’Indipendenza della Sardegna – Identikit di un Patriota sardo” di Costanzo Anacleto Bàrmina, professore occitano dalle lontane, ma sempre vive, origini sarde.

 

Durante l’incontro è stato sottolineato il grandissimo impegno di Zampa in favore dell’indipendentismo e della promozione e divulgazione della lingua sarda, nonché il suo essere stato “un uomo dall’animo gentile e dai modi garbati”.

 

Patriota e gentiluomo, Giampiero, e anche amante della musica.

 

Per questo si è voluto far proseguire la serata con un concerto dal vivo, capitanato anch’esso da Marcello Muroni alla chitarra.

 

Insieme a lui si sono esibiti Filippo Murgia, Giorgia Rosas e Gianluigi Concas con l’esecuzione di brani legati al tema della libertà, della ribellione e della rivoluzione.

 

Tra questi, hanno spiccato “Addio a Lugano” (a molti nota come Addio Lugano bella), “Talkin’ about a revolution” di Tracy Chapman e “La razza in estinzione” di Giorgio Gaber.

 

La performance musicale si è chiusa con una versione de “Sa leppa pattadina” di Montanaru, cantata da Felice Cau, molto noto nel panorama della musica tradizionale sarda per essere stato, per decenni, sa ‘oghe de su Cuntzertu abbasantesu’.

 

Alla serata hanno partecipato diversi esponenti del mondo indipendentista e tanti altri amici di Giampiero, giunti appositamente da varie parti della Sardegna.

 

 

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