di Paqujto Farina
NUORO – Radio Barbagia, la storica emittente radiofonica, compie 45 anni di attività.
E’ la radio più ascoltata del Nuorese, un canale di informazione che ha fatto del dialogo con il territorio il suo punto di forza.
Fondata sotto l’egida della Diocesi di Nuoro nel 1976, a opera di don Rosario Menne e monsignor Giovanni Melis, ha festeggiato sabato 6 novembre i suoi 45 anni, con l’inaugurazione dei nuovi studi sopra la redazione del settimanale diocesano l’Ortobene, nel cuore della città.
L’anniversario è stato al centro di un convegno, “Giornali, Radio e TV – Le sfide della comunicazione nell’era digitale”, che si è tenuto presso l’auditorium della biblioteca Satta a Nuoro, in piazza Asproni.
Sono intervenuti Francesco Birocchi, presidente dell’Ordine Giornalisti della Sardegna; S.E. Mons. Antonello Mura, Vescovo di Nuoro e Lanusei sul tema “Mezzi di comunicazione e pastorale della Chiesa”; Don Francesco Mariani, direttore del settimanale L’Ortobene su “Le radio libere e l’esperienza di Radio Barbagia”; Marco Tarquinio, direttore del quotidiano “Avvenire” su “L’informazione e il clima culturale attuale”; Antonella Fancello dell’Università di Sassari sul tema “Nel villaggio elettronico, ogni uomo è Socrate all’altro uomo – Michelangelo Pira, 1970”; Lorenzo Paolini, direttore Editoriale Unione Sarda su “1994, L’Unione Sarda, primo quotidiano on line d’Europa. Come è cambiato il giornale”.
“E’ un importante traguardo per un canale di informazione che si è messo al servizio del territorio – ha spiegato Tarquini – Tutto questo a testimonianza che l’informazione di prossimità è un’informazione che mette le mani nella vita reale delle persone e di queste realtà ne abbiamo quanto mai bisogno”. “Oggi abbiamo messo in collegamento i due organi di informazione della Diocesi: Radio Barbagia e l’Ortobene – ha sottolineato monsignor Mura – Siamo una voce importante per questo territorio che ha un gran bisogno di informazione e di formazione”.
Ha attraversato tutta la storia della radio che dirige, il direttore Graziano Canu, speaker della storica trasmissione “Buongiorno dai 103”, un contenitore tra musica e informazione che ha raccontato l’attualità: dal dramma dei sequestri di persona, alle politiche del lavoro, agli appelli per le persone in difficoltà, spingendosi anche nel territorio degli aiuti umanitari.
“Il primo merito di Radio Barbagia è quello di essere sopravvissuto alla crisi dopo il boom delle radio libere negli anni ’70. E’ nato con lo spirito della radio di servizio a cui non è mai venuto meno – ha detto Canu – Ci siamo occupati di mille argomenti e abbiamo cercato di aiutare le persone mettendo a disposizione i nostri canali: ricordo il mio primo appello per reperire le risorse che dovevano servire per l’intervento al cuore di una bambina di quattro anni, o l’intervento in una mia trasmissione della moglie di un sequestrato che aveva dedicato una canzone d’amore al marito e ancora l’impegno per radunare le persone con cui saremmo partiti ad aiutare i terremotati dell’Irpinia. Sono stati anni indimenticabili che ci hanno fatto crescere insieme alla radio”.
Simona De Francisci, condirettore di Videolina, ha sagacemente condotto e coordinato i lavori, seguiti da centinaia di persone che hanno affollato l’auditorium della Satta.
Dopo il convegno c’è stata l’inaugurazione dei nuovi studi di Radio Barbagia e della redazione de L’Ortobene, in piazza Vittorio Emanuele, con la partecipazione del coro Su Nugoresu che si è esibito nei classici della tradizione corale barbaricina.
