È stato riaperto lo storico ponte Diana, sulla statale 392 del lago Coghinas. Un’infrastruttura importante di collegamento per diversi territori: costruito nel 1925, è il più antico ponte in cemento armato della Sardegna, lungo 315 metri, conta 15 campate da 16 metri e un arco centrale di 72.
Con una nota stampa il deputato Dario Giagoni (Lega) esprime soddisfazione ma non nasconde le difficoltà nel portare a compimento i lavori di consolidamento e di restauro conservativo, oltreché ai disagi (inevitabili) alla circolazione.
“La struttura era stata chiusa a giugno 2022. Fui subito investito del problema e sollecitato sia da molti cittadini sia da un gruppo di manifestanti in prossimità del ponte -ha dichiarato il Parlamentare. Dopo un paio di sopralluoghi sul posto e di incontri con la società appaltatrice, con gli enti preposti e i tecnici Anas, il dossier era finito sul tavolo del Mit (Ministero delle infrastrutture e dei trasporti) e del ministro Salvini, arrivando così a un punto di svolta.”
Un anno fa i lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza del ponte Diana avevano subito uno stop per la decisione di sospendere il rilascio di acqua del Coghinas nel mare di Valledoria, dopo il fiume di fango che si era riversato sul litorale creando disagi a turisti e bagnanti. Le operazioni di svuotamento dell’invaso erano partite a maggio per abbassare il livello del lago e consentire i lavori di manutenzione sul ponte, chiuso dal 2022 a causa di un peggioramento delle condizioni di conservazione e funzionalità della struttura.
“Durante l’iter dei lavori -ha aggiunto Giagoni- avevo sollecitato l’ex assessore regionale Salaris per ottenere la non assoggettabilità del Vincolo di impatto ambientale (Via) per la struttura. Pertanto la nuova giunta regionale ha ora ultimato le tappe di una cooperazione tecnico-politica avviata nel già 2022.”
“L’impegno con il Mit, l’Anas e gli altri enti territoriali -ha concluso Giagoni- prosegue ora per le altre infrastrutture nevralgiche della Sardegna.”
