NEWSARDE.IT Il quotidiano online della Sardegna

Logo Newsarde
Home Dai Comuni ORUNE – Giornata contro violenza sulle donne, l’amministrazione promuove riflessione

ORUNE – Giornata contro violenza sulle donne, l’amministrazione promuove riflessione

Sindaco Giovanna Porcu: "Ai bambini una rosa rossa da donare alle compagne di classe"

CONDIVIDI

Di Paqujto Farina

ORUNE > Sabato 25 novembre si celebra in tutto il mondo la “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”.

L’Amministrazione comunale del centro barbaricino promuove ed invita tutta la popolazione scolastica del plesso di Orune,
di ogni ordine e grado, a partecipare al momento di riflessione in occasione della ricorrenza.

Perciò tutti i docenti sono invitati a far elaborare agli alunni un pensiero sul tema da lasciare nelle vicinanze della panchina rossa, simbolo della giornata.

Durante la cerimonia verrà consegnata a tutti i bambini e ragazzi presenti una rosa rossa, da donare alla propria compagna di classe come simbolo di impegno reciproco contro le disuguaglianze di genere.

 

Alla cerimonia parteciperà il poeta orunese Mario Cherchi, che interverrà con la lettura di alcune sue composizioni.

 

L’appuntamento è per le ore 10,30 presso i giardinetti di Corso Repubblica.

 

“È un importante momento per interrogarci sul ruolo che ognuno di noi ha per combattere questo enorme problema sociale e culturale -ha detto la sindachessa di Orune, Giovanna Porcu.

Alla luce dei fatti di cronaca più recenti e della consapevolezza che, da inizio anno fino ad oggi, 105 donne sono state vittime di femminicidio per il solo fatto di voler vivere liberamente la propria vita, è necessario un momento di riflessione che coinvolga tutti gli ambiti sociali.

Tutti abbiamo una responsabilità nel percorso di crescita e di tutela dei diritti delle donne”.

 

“A noi istituzioni il compito di sensibilizzare, di proporre approfondimenti culturali sul tema, di mettere al centro della nostra azione politica la lotta e il contrasto dei fenomeni di disuguaglianza di genere –ha proseguito il primo cittadino-. Oggi siamo qui in compagnia degli alunni e degli insegnanti delle scuole di Orune: la nostra nuova generazione a cui viene affidata la responsabilità e il peso del cambiamento culturale e gli educatori che hanno il ruolo fondamentale nel percorso di prevenzione e formazione delle generazioni più giovani”.

 

“La violenza di genere può assumere diverse forme, alcune delle quali molto evidenti e capaci di provocare lo sdegno e la condanna sociale (si pensi al femminicidio, allo stupro, allo stalking) ma può anche assumere delle forme più nascoste, difficili da riconoscere ma che comunque sono forme di violenza fisica e psicologica -scrive Giovanna Porcu-.

Ad ognuno di noi, quindi, spetta la responsabilità di realizzare il cambiamento: insegniamo ai nostri figli il rispetto nei confronti dell’altro, parliamo apertamente con loro dell’importanza dei sentimenti, insegniamogli a gestirli.

Prendiamo coraggio ad opporci a limitazioni della nostra libertà dettate da logiche di possesso, insegniamo ai nostri figli l’importanza del consenso, della libertà delle proprie scelte. Confermiamo questi insegnamenti all’interno delle nostre scuole e trasmettiamo l’importanza che gli stessi ragazzi promuovano questi valori nelle loro relazioni sociali”.

 

“Questa panchina rossa, posta all’ingresso del paese, è il simbolo del rifiuto della violenza nei confronti delle donne.

Chiunque entri ad Orune la vede prima di ogni altra cosa: è uno dei principali valori della nostra comunità.

Trasformiamola nel simbolo del nostro impegno quotidiano per combattere le disuguaglianze di genere.

Ecco qui una rosa rossa, simbolo della promessa che i nostri bambini, i nostri ragazzi, i nostri uomini fanno a noi donne per affrontare insieme il problema.

E noi donne, ragazze, bambine –conclude la sindachessa di Orune- accettiamo questo dono, simbolo dell’impegno reciproco e quotidiano contro le diseguaglianze”.

 

 

Copyright © New Sarde

CONDIVIDI

Cerca

Articoli recenti