OLBIA. Si è appena concluso il consiglio comunale di Olbia chiamato ad esprimersi definitivamente sul caso Navone, portato avanti ormai da diversi mesi.
La questione riguarda Augusto Navone il candidato sindaco della Grande coalizione sconfitta alle elezioni amministrative di ottobre, al quale è stata contestata una presunta incompatibilità tra il ruolo di consigliere comunale e quello di direttore dell’area marina protetta di Tavolara e Capo coda cavallo. Il leader dell’opposizione era già stato invitato dal consiglio ad esprimere una scelta tra le due cariche per il quale è stata sollevata l’incompatibilità, ma ad oggi il capo della minoranza non ha fatto la sua scelta, dichiarando pubblicamente di non poter scegliere fra due diritti, uno lavorativo e l’altro arrivato grazie ad un ampio consenso dei cittadini.
Navone non ha partecipato alla seduta odierna, come non era presente in aula il sindaco Nizzi, sono stati pochi gli interventi mossi dai banchi dell’assemblea. “Giornata triste” per la consigliera Ivana Russu “Oggi cadono i principi non scritti della democrazia”. Rino Piccinnu esordisce con un minuto di silenzio “Oggi muore la democrazia” dichiara durante il suo duro intervento che si conclude con un perdono “Perdono i mandanti di questa ingiustizia, che noi reputiamo anche illegittima”. Per la maggioranza ha preso la parola la capogruppo di Forza Italia Maria Antonietta Cossu “Non nascondiamo che è una forte emozione anche per noi, ma siamo tenuti a fare rispettare le regole”.
Già nel prossimo consiglio verrà attribuito il seggio vacante che spetta a Diego Sanciu, il terzo più votato della lista Liberi con 348 preferenze. Cognome noto in città, trattasi infatti del nipote dell’ex senatore Fedele Sanciu, fresco di tessera a Fratelli d’Italia in forte rotta con il sindaco Nizzi. Con l’ingresso di Sanciu il gruppo di Liberi sarà formato da quattro consiglieri, aumentando di fatto il peso del gruppo all’interno del consiglio. Resta però da sciogliere il nodo della posizione di questo gruppo all’interno dell’assemblea, anche per le ultime dichiarazioni fatte dal deputato Sasso Deidda presente ad Olbia nei giorni scorsi sul collocamento dei tesserati della Meloni “Incompatibile con i nostri principi, perchè non è possibile che FDI possa stare insieme a PD e 5Stelle”.
