OLBIA. Stamattina in aula si è discusso sull’incompatibilità di Augusto Navone, candidato sindaco della grande coalizione e che attualmente siede in aula come consigliere comunale di opposizione all’interno del gruppo misto, ruolo che appunto gli viene contestato per incompatibilità con la carica di direttore dell’Area marina protetta di Tavolara e Capo coda cavallo.
Nel consiglio comunale a maggioranza si è espresso dichiarando il consigliere Navone incompatibile, durante la discussione gli animi si sono accesi dell’ordine del giorno.
Navone nel suo lungo intervento ribadisce il fatto che sul consorzio AMP non ci sia nessun controllo da parte del comune di Olbia. “Nei miei confronti non sussiste nessuna incompatibilità, si tratta di un caso politico per estromettermi dal consiglio comunale, come capo dell’opposizione che ha preso oltre 14mila voti alle elezioni amministrative” dichiara Navone che continua “E’ un attentato alla democrazia da parte dei consiglieri che devono assumersi una forte e pregnante responsabilità”.
Il consigliere Rino Piccinnu richiama l’attenzione sulle competenze dei pareri, ribadendo il fatto che nel ruolo di consiglieri, tutti i componenti dell’aula non possano esprimere un parere strettamente tecnico giudirico. Piccinnu in seguito rincara la dose “GUAI AI VINTI, questo accadeva nel medioevo, quando il capo della parte avversa veniva eliminato” citando il passato prendendo spunto dal medioevo Fiorentino.
“Abbiamo seguito la procedura dell’art. 69 degli enti locali, nei termini e tempi imposti tassativamente dalla legge” spiega la segretaria la dott.ssa Stefania Giua “Per quanto sia spiacevole, sono io il soggetto deputato a fare queste verifiche, assumendomi la responsabilità ho agito secondo i termini previsti dalla legge”
A ribadire il concetto di attacco politico e attentato alla democrazia si aggiungono gli altri interventi della minoranza da parte dei consiglieri Gianluca Corda, Ivana Russu e Davide Bacciu.
Dalla maggioranza interviene il consigliere Pietro Carzedda “Agiamo nella legalità come abbiamo sempre fatto, non è un atto politico, rispediamo al mittente le gravi affermazioni sentite negli interventi dell’opposizione, noi siamo e saremo sempre per la legalità”. E continua “Il voto di oggi non elimina il consigliere Navone dal consiglio comunale, ma lo invita a scegliere fra le due cariche perché incompatibili”.
Prima del voto anche il Presidente del consiglio Marzio Altana esprime il proprio voto palesemente dichiarandosi a favore del fatto che sussista un caso di incompatibilità, evitando di nascondersi dietro una scontata astensione.
