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Il Gigante Rosso si racconta.

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ORROLI – Presentata la ricostruzione in 3D del Nuraghe Arrubiu. Un viaggio indietro di 2.500 anni racconta com’era nel suo massimo splendore.

La Società Cooperativa IS JANAS nel corso di una conferenza stampa ha presentato il progetto “ARRUBIU”, realizzato grazie al finanziamento del Bando Regionale CultureLAB 2018 sostenuto tramite il Bando POR FESR Sardegna 2014-2020CUP E95B19000730007 dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali Informazione, Spettacolo e Sport.

La cooperativa, dopo circa due anni di lavoro, ha presentato in anteprima assoluta il sistema virtuale che rappresenta la ricostruzione 3D del Nuraghe Arrubiu, noto anche come il “Gigante Rosso”, presso il centro servizi dell’Area Archeologica di Orroli.

Un progetto che rappresenta un nuovo modo di fruire del bene archeologico attraverso  la sua ricostruzione in 3D, sviluppata tramite l’integrazione di più tecnologie: dai rilievi fotogrammetrici, alla modellazione 3D, alla Realtà Virtuale (VR) e somministrata e per mezzo di un software “giocabile”, che permette l’esplorazione del nuraghe nel momento del suo massimo splendore, grazie ad un’esperienza in soggettiva della riproduzione in realtà virtuale dell’imponente Nuraghe, tronando indietro di 2.500 anni nel tempo a passeggiare per l’agro di Orroli e all’interno della costruzione, come facevano i nostri antenati.

Il Nuraghe e l’area circostante sono stati ricostruiti meticolosamente in 3D, secondo le indicazioni del professor Perra e dei responsabili scientifici della Cooperativa, oltre che con la supervisione della Soprintendenza Archeologica competente per territorio.

Nel corso della conferenza stampa a corollario della ricostruzione 3D sono stati presentati i lavori che hanno interessato l’intero progetto, nato dalla collaborazione tra la Società Cooperativa IS JANAS e tre realtà professionali isolane: SJM TECH, INVENTIVA di Giampaolo Bruno e la professionista Paola Porcu, che hanno curato tutti gli aspetti del Bando Culture LAB, dalla fase progettuale, allo sviluppo tecnologico, alla promozione.

La finalità del progetto è quella di accrescere l’attrattiva del sito archeologico, funzionale per una azione di sinergia strategica con gli altri attrattori culturali e turistici del territorio, grazie all’ausilio delle nuove tecnologie, imbattibili per interattività, mobilità e universalità comunicativa. 

Il progetto, basato sui fondamenti della gamification e dell’edutainment, insiste sul nuovo approccio della diffusione della conoscenza, della promozione e della valorizzazione del patrimonio culturale, tramite la ridefinizione delle modalità comunicative dirette a sviluppare un percorso emotivo ed immersivo.

Questo prodotto studiato per diversi sistemi di diffusione, tutti portabili, costituisce, inoltre, una soluzione tecnologica al problema della accessibilità di alcuni siti archeologici a persone con disabilità motorie o che hanno difficoltà a fruire luoghi di non facile accesso.

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