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BUDDUSO’ – Cresce il patrimonio archeologico, Tommaso Tuccone racconta di “Sos Muros”, “Loelle” e tombe dei giganti

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BUDDUSO’. Sono tante le piacevoli scoperte che stanno emergendo dagli scavi in atto nel territorio di Buddusò, abbiamo avuto il piacere di poter analizzare le particolarità di questo territorio con l’esperto Tommaso Tuccone, ex amministratore locale e assessore alla cultura.

Attualmente sono due gli scavi in oggetto, partiti da tempo, una tomba dei giganti accanto al nuraghe Loelle, che nei recenti scavi ha rivelato una sorpresa agli esperti, rivelandosi un monumento antico di grandi dimensioni; ma anche le importanti scoperte nel villaggio di “Sos Muros”, dichiarato dagli esperti uno dei villaggi più grandi in terra sarda, dagli scavi è stato portato alla luce un pozzo sacro e pare ci sia ancora tanto da fare emergere, come una necropoli e il resto del villaggio che si espande per oltre venti ettari.

Buddusò ha un patrimonio archeologico quasi unico, composto da oltre trenta nuraghi, che in proporzione ai chilometri quadrati sono tantissimi, sparse su tutto l’altopiano si contano circa ottanta “Domus de janas” e diversi Dolmen. “Il nostro patrimonio archeologico è vario e vasto” esordisce Tommaso Tuccone. ”Parte dal neolitico fino al nuragico”.

“A Sos Muros gli scavi sono iniziati nel 2019, grazie ad un iniziativa dell’amministrazione comunale in collaborazione con l’università di Sassari” racconta Tuccone “I lavori purtroppo vennero sospesi a causa della pandemia, che bloccò gli scavi per riprendere negli scorsi mesi, rinvenendo anche delle ceramiche risalenti al 1’600”

“Sos Muros è una regione di grande interesse archeologico, un villaggio santuario molto vasto, tutta la zona comprende non solo le capanne del villaggio, ma anche una vera e propria necropoli dove si trovano tombe che possono risalire anche al medioevo” prosegue l’esperto “Per fruire dei reali risultati occorrerà attendere anni di scavi e lavori, perché la potenzialità del sito è talmente ampia da poter fare emergere tante nuove scoperte”

“C’è ancora tanto da fare” conclude Tuccone “Bisogna continuare ad investire sul settore, come riportare alla luce un’altra tomba dei giganti, vicina a quella riscoperta nei recenti scavi”.

Porterebbe anche riservare numerose sorprese uno scavo attorno al nuraghe Loelle, il quale gode della maggiore  potenzialità e fruibilità, a lato della SS 389, circondato dal villaggio e le due tombe dei giganti.

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