BITTI > Arrivano da tutta la Sardegna, ma già con una proiezione nazionale e internazionale, gli undici cantautori che si ritroveranno a Bitti il 24, 25 e 26 ottobre, per seguire il Campus di Energia Creativa (CEC), il progetto di formazione musicale ideato dall’autorevole rappresentante del panorama canoro isolano, Piero Marras, che ne curerà la direzione artistica con il patrocinio della Fondazione Sardegna e dell’amministrazione comunale bittese.
Dopo i successi registrati nelle tre precedenti edizioni, nel 2021 nella foresta di Badde ‘e Salighes a Bolotana, all’Asinara nel 2022 e poi a Nuoro al Monte Ortobene nel 2023, quest’anno sarà la comunità bittese e il suo territorio dell’estremo nord della Barbagia a ospitare una tre giorni di lavori che hanno l’obiettivo di favorire e stimolare la libera creatività e, con essa, il processo di autostima nell’individuo attraverso il dialogo e l’interazione, passaggi questi che puntino a un arricchimento della sensibilità e dell’apertura al mondo: un traguardo che deve quindi creare le migliori condizioni per valorizzare e incentivare la cultura del territorio e il senso di appartenenza.
Un territorio in cui immergersi per diventarne parte, tra storia, archeologia, ambiente, cultura, musica, tradizioni e eccellenze enogastronomiche.
I partecipanti.
Gli undici artisti in arrivo per il CEC 2024 sono: Bujumannu, Igor Lampis, Kasia, Dalila Kayros, Pasquale Demis Posadinu, Carlo Doneddu, Roberto Acciaro, Yasmin Bradi, Manuela Mameli, Sophia Murgia, Giulio Salis.
Le attività.
I lavori del campus saranno articolati in una strutturazione diversificata in generi, tesa a linguaggi musicali innovativi e a sperimentazioni di nuove forme creative, alla promozione della creatività contemporanea, con un’attenzione particolare all’uso della lingua sarda nelle sue diverse varianti, e alla cultura identitaria dell’Isola. Verrà quindi approfondita l’interdisciplinarità dei diversi linguaggi artistico-musicali e culturali, cercando di creare e favorire l’attività di rete con altri operatori culturali del territorio nazionale e con realtà artistico musicali che operano anche a livello internazionale, attraverso progetti di insediamento e sviluppo di “residenze artistiche” finalizzate al confronto e all’interscambio. L’approfondimento dei temi sarà inoltre arricchito da interventi di personalità artistiche conosciute.
Il programma della 4^ edizione del Campus.
Appuntamento per tutti i partecipanti la mattina di giovedì 24 ottobre a Bitti dove, nel parterre del Cinema Teatro Ariston, riceveranno il saluto di benvenuto dal sindaco Giuseppe Ciccolini e assessori comunali. Trasferimento poi nell’agriturismo Calavrina, che fungerà da campo-base, a pochi chilometri dall’abitato sull’altopiano granitico locale, custodito all’ombra del più vasto bosco di sughere della Sardegna. Nel pomeriggio un tuffo verso le origini con un’escursione nel sito nuragico di Romanzesu.
Venerdì 25 ottobre sveglia mattutina da presto per iniziare con la “giornata del pastore” e proseguire nel pomeriggio al cinema Ariston fino a sera con fonici e ingegneri del suono.
Sabato 26 ottobre, meteo permettendo, escursione lungo i sentieri più suggestivi dell’area protetta del Parco naturale regionale di Tepilora, che proprio il 24 ottobre taglierà il traguardo dei suoi primi dieci anni. Nel pomeriggio il rientro in paese in vista del gran finale della tre giorni con l’esibizione degli 11 partecipanti al Campus.
Il concerto, ad ingresso libero e gratuito, è previsto per le ore 21 al Cinema Teatro Ariston.
La conduzione della serata è affidata a Giacomo Serreli, noto giornalista e musicologo, memoria storica di decenni di musica popolare sarda.
“La cosa che ad ogni nuova edizione mi sorprende di più del CEC, è la voglia dei ragazzi, sempre nuovi, di partecipare -dichiara Piero Marras. Il Campus di energia creativa non è una competizione, non è una gara. Non si vince niente. Eppure c’è questo interesse perché si è capito, forse, quale è il senso vero: questa voglia di esserci per confrontarsi, per esprimersi e incontrare altri che fanno le stesse cose, cioè la musica”.
“Fare incontrare i giovani, quelli che fanno musica come me, è uno dei valori principali del CEC -ha aggiunto il cantautore nuorese. Questo mi ricorda quando avevo cominciato, quando avrei avuto bisogno anche io di una interlocuzione importante, che è poi quella leva che ti stimola ancora a cantare, a scrivere e a percorrere nuove strade”.
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