BITTI > Oggi e domani a Bitti si svolge “Su pranzu de Babbu Mannu”, la chiesa della SS Trinità situata nell’immediata periferia del paese.
E’ uno dei più attesi appuntamenti religiosi campestri che caratterizzano il centro barbaricino, che conta -come riportato da Giulio Albergoni nel saggio “XXXV CREJAS – Le chiese di Bitti”, altrettanti edifici, tra quelli esistenti e ben tenuti e quelli che nei secoli, al contrario, sono andati distrutti.
“E’ festeggiato – come ricordava Albergoni – con Vespro, Santa Messa e pranzo comunitario cui partecipa un’immensa folla”.
Chiesa d’epoca pre-feudale, apparteneva al paese distrutto di Dure, antico e primordiale agglomerato, abbandonato intorno al XV° secolo, probabilmente a causa di un’epidemia di peste.
E’ tradizione orale che l’8 di luglio del 1802 un fulmine distrusse il simulacro della Trinità, in seguito felicemente restaurato. Il tetto era anticamente costituito da tavole e travi di legno e il presbiterio presentava una volta decorata, opera presumibilmente risalente alla seconda decade del ‘800.
La campana in bronzo riporta la scritta “S. TRINITAS UNUS DEUS M° RE N.B.S. + F.F.V.E.R.L.I.S. VINC. ENA ET ANGELUS BRUNDU ANNO 1788”.
Nel 1930 ebbero inizio i lavori per la ricostruzione, che furono ultimati nel 1937. L’11 giugno 1938 la chiesa fu infine benedetta.
I festeggiamenti avranno un anticipo stasera, sabato 18 ottobre, con la degustazione del tradizionale piatto “sambene e cordas”, mentre domani, domenica 19 ottobre, giorno della festa, il pranzo comunitario nel piazzale adiacente la chiesa.
Abitualmente vi partecipano centinaia di fedeli, tra cui molti bittesi provenienti da tutta la Sardegna che rientrano nel paese d’origine appositamente per l’occasione.
(Foto – BitziTv)
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