CAGLIARI > “Sono profondamente scossa dalla tragedia di Crans-Montana, mi unisco al dolore di chi oggi piange giovani vite spezzate. Come cittadina e come Garante, avverto un senso di smarrimento e angoscia di fronte a immagini che mai avremmo voluto vedere; un sentimento che si trasforma in ferma preoccupazione al pensiero dei nostri adolescenti che, ignari dei rischi, frequentano contesti talvolta inadeguati o carenti nei necessari presรฌdi di sicurezza.”
Cosรฌ la Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, Carla Puligheddu, in una lettera aperta inviata a tutti i Sindaci e gestori di locali pubblici della Sardegna.
“In virtรน del mandato che ricopro, avverto il dovere di richiamare gli adulti alle proprie responsabilitร . Troppo spesso le logiche del profitto sembrano prevalere sulla necessitร primaria di garantire ai giovani il diritto allo svago in condizioni di assoluta sicurezza. ร bene ribadirlo con forza: il divertimento non รจ una colpa nรฉ un rischio da correre; รจ un diritto dei nostri ragazzi, e delle loro prerogative intendo farmi portavoce istituzionale.”
“Rivolgo pertanto un invito accorato a tutti i Sindaci della Sardegna e ai gestori dei locali pubblici affinchรฉ si facciano promotori di โPatti Locali per la Sicurezzaโ -scrive la Garante -. ร giunto il momento di inaugurare una stagione in cui la responsabilitร gestionale sia il criterio preminente di ogni attivitร . Propongo lโimpegno comune per la creazione di un Sistema Regionale di Osservazione stabile, che monitori rigorosamente lo stato delle strutture destinate ai minori e certifichi la sicurezza degli eventi a loro dedicati.”
Tali Patti devono porsi obiettivi chiari e inderogabili:
โข Prevenzione e Sicurezza: garantire l’integritร fisica e mentale dei minori attraverso controlli rigorosi sulle strutture e sugli impianti.
โข Legalitร e Salute: vigilare con il massimo rigore contro la somministrazione di alcolici e di ogni altra sostanza psicotropa.
โข Supporto ai Gestori: affiancare gli imprenditori virtuosi affinchรฉ la sicurezza diventi un valore aggiunto e non un onere burocratico.
“Dobbiamo ricordare che gli adolescenti attraversano una fase cruciale del neurosviluppo e della formazione identitaria; essi hanno bisogni specifici, profondamente diversi da quelli degli adulti, che richiedono una tutela speciale. Come comunitร educante, abbiamo verso di loro una responsabilitร di cura che non puรฒ essere delegata. Se abbiamo lottato per sradicare lo sfruttamento minorile e per ottenere un sistema penale dedicato all’etร evolutiva, dobbiamo oggi lottare con la stessa fermezza per garantire loro contesti di socialitร sicuri e certificati.”
“La qualitร della nostra civiltร – conclude Carla Puligheddu -si misura dall’impegno che mettiamo nel proteggere il futuro. Non possiamo permetterci di ignorare questo appello, nรฉ di derubricare la sicurezza dei nostri ragazzi a un adempimento formale. La nostra cura sarร misurata dal nostro impegno concreto.”
