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CONCLAVE – BECCIU, GLI ESPERTI DI DIRITTO ECCLESIASTICO: “PUO’ PARTECIPARE ALL’ELEZIONE DEL PAPA”

✅ Francesco non formalizzò mai la sua esclusione dal Sacro Collegio, sarà la Congregazione a decidere

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Di Paqujto Farina

ROMA > Il “caso” Becciu – trasformatosi alla luce delle clamorose news emerse di recente in uno scandalo-congiura ai suoi danni -, entra in Conclave.

 

Tra gli elettori del nuovo Pontefice, infatti, potrebbe esserci Angelo Giuseppe Becciu, il primo Cardinale nella storia della Chiesa ad essere stato processato e condannato per truffa e peculato senza aver mai intascato un solo euro.

 

«Crocifisso» come scritto da Vittorio Feltri, sulla base di un memoriale del suo ex collaboratore, in seguito Promotore di giustizia, mons. Alberto Perlasca, e dalla papessa Francesca Immacolata Chaouqui (come chiaramente dimostrato dalle chat tra loro e la complice Genevieve Ciferri).

 

Angelo Becciu parteciperà oppure no al prossimo Conclave? È la domanda che in queste ore rimbalza tra le mura Oltretevere. Il diritto a parteciparvi è stato, peraltro, reclamato dallo stesso porporato di Pattada sulle pagine di diversi quotidiani.

 

La rinuncia alla carica di Prefetto della Congregazione delle cause dei santi aveva «spogliato provvisoriamente Becciu dalla collaborazione nella Curia romana», riferisce una fonte vicina e amica del porporato sardo, secondo cui «sono molteplici e convincenti le ragioni che oggi portano a ritenere non pregiudicata la sua partecipazione. Tecnicamente però va risolta la questione dell’elenco ufficiale in cui risulta tra i “non elettori”, ma la tendenza generale è favorevole a lui».

 

«Nessun cardinale elettore potrà essere escluso dall’elezione sia attiva che passiva per nessun motivo o pretesto” -ha affermato Geraldina Boni, ordinaria di Diritto ecclesiastico all’Alma Mater di Bologna. Per la docente la sanzione «non ha intaccato “la dignità cardinalizia di per sé”. Inoltre “in base alla dinamica che permea l’intero ius canonicum, il voto in Conclave non è solo un “diritto” ma un “dovere”, nei cui confronti è preclusa ogni ipotesi di astensione o di rifiuto».

 

Inoltre, spiega la Boni dalle pagine del quotidiano “Il Giornale”, la condanna temporale inflitta a Becciu dal Tribunale vaticano «potrebbe cadere in fase di appello, a maggior ragione in quanto frutto di una vicenda giudiziaria che ha sollevato dubbi sul rispetto del giusto processo».

 

Prescindendo dall’innocenza di Angelo Becciu, (da lui sempre reclamata e confermata dalla macchinazione emersa con pubblicazione della chat con messaggi autoaccusatori tra la sua arcinemica Francesca Immacolata Chaouqui e la sua complice Genevieve Ciferri«Se scoprono che siamo d’accordo il processo salta» -, la parola fine spetta alla stessa congregazione generale.

 

«Ora è nella luce e conosce la verità», ha detto ieri il Cardinale di Pattada, riferito a Papa Francesco.

 

Se Giuseppe Angelo Becciu votasse in Conclave, gli ammessi al Sacro Collegio salirebbero da 135 a 136. E chi vuole diventare Papa ha bisogno anche del suo aiuto.

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