di Paqujto Farina
ORUNE > Verrà inaugurata sabato 27 agosto, a Orune, “Ritorno a casa, l’arte di Bonedda”, la mostra sulle opere di Bonaria Carmela Manca, pittrice italiana autodidatta e ricamatrice. Originaria di Orune, dove era nata nel 1925, era la dodicesima di tredici figli e nel 1951 si trasferì insieme alla famiglia a Tuscania, in provincia di Viterbo, dove con i genitori e fratelli gestiva alcuni terreni. Qui intrecciava i ricordi d’infanzia con le sue visioni ed emozioni, dipingendo, ricamando, tessendo abiti e arazzi.
Il suo approccio con l’arte avvenne in età matura, a 55 anni, quasi per caso, componendo dei mosaici e dipingendo ad olio quadri popolati da animali, figure umane e fantastiche, scene di vita contadina, lavandaie al fiume, il mare.
Dal 1997, usando oli e gessetti, Bonaria Manca trasferì le sue immagini artistiche sulle pareti di casa, nelle stanze, fino al soffitto. Nella sua abitazione di Tuscania, la “casa dei simboli”, dove è scomparsa nel 2020, sono custodite le sue creazioni, che hanno trasformato il casolare di campagna in un autentico museo. Qui si possono ammirare gli straordinari affreschi da lei dipinti nelle pareti.
“La mostra doveva essere allestita già dallo scorso anno, ma per diversi motivi è stata rinviata al 2022 – ha dichiarato Giuliana Pittalis, assessora alla Cultura del comune di Orune -.”Io e l’amministrazione tenevamo tanto ad organizzare questo evento. Presi i contatti quando l’artista era ancora in vita con la nipote, Paola Manca, ma nel 2020 purtroppo Bonaria ci ha lasciato. A tutti noi in eredità ha donato un enorme patrimonio artistico – ha proseguito Pittalis- e a maggior ragione ho voluto portare avanti questo progetto. Nelle sue opere c’è tutta la sua spontaneità, la sua vita, i suoi ricordi ad Orune e il coraggio di affrontare la vita. Una vita non facile sicuramente la sua, ma grazie all’arte e quel modo infantile che la contraddistingueva riusciva sicuramente ad esprimere tutto ciò che aveva nel cuore. Sosteneva che la sua arte fosse una grazia di Dio, era nata con questo “dono” – ha aggiunto Giuliana Pittalis -. Da assessore alla cultura lavorerò sulle figure che hanno dato lustro al nostro paese e si sono distinte ovunque. Bonaria era una di queste e merita di essere ricordata.”
Patrocinata dalla Fondazione Sardegna, l’esposizione temporanea verrà inaugurata nei locali di Casa Murgia sabato 27 agosto alle ore 18.30. Interverranno la sindaca di Orune, Giovanna Porcu, Mons. Ignazio Sanna, Paola Manca e il poeta Mario Cherchi. Introduce e coordina Giuliana Pittalis.
