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A Calangianus si torna a parlare di sughero, incontro sul rilancio del comparto

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di Antonio Satta

L’Incontro. E’ Calangianus ad ospitare un importante incontro-dibattito, fortemente voluto dall’amministrazione comunale, sul rilancio del comparto sughericolo, sono in tanti ad avere accolto l’invito del sindaco Fabio Albieri, infatti l’aula consiliare per un intera mattinata ha ospitato tante imprese del settore della trasformazione, numerosi rappresentanti delle associazioni di categoria, sindacati ed esponenti politici. Presente il deputato Alberto Manca (M5s) autore del tanto discusso emendamento alla legge di bilancio nazionale, una soluzione al problema del coleottero coraebus undatus, il quale prevedeva il trattamento termico mediante tecniche di bollitura prima della movimentazione fuori dal territorio regionale, a seguito di un anno di monitoraggio e studi da parte dell’università di Sassari. Presenti i consiglieri regionali Piero Maieli (Psd’Az) Presidente della V commissione regionale attività produttive e agricoltura, Dario Giagoni (Lega), Angelo Cocciu (Forza Italia), Giovanni Satta (Psd’Az) e Giuseppe Meloni (PD); e il Presidente ANCI Sardegna Emiliano Deiana.

La discussione. “Lo scopo dell’incontro di oggi è quello di portare la voce dei protagonisti del comparto sui tavoli regionali e nazionali” esordisce il sindaco Albieri “Dopo tanti anni, finalmente riparliamo di sughero, questo grazie all’on. Alberto Manca, che ha posto il problema al centro del dibattito politico. Il problema del coleottero c’è e va affrontato, evitiamo inutili contrapposizioni tra le diverse parti della filiera, se le aziende di trasformazione muoiono, di conseguenza affonda tutto il comparto.” – prosegue Albieri – “Se oggi i Portoghesi vengono ad acquistare il sughero in Sardegna, è dovuto al fatto che le aziende di trasformazione tengono vivo il commercio del prodotto.”

Confindustria, rappresentata dal dott. Giansimone Masia e Sebastiano Colla hanno dichiarato di avere pronto un documento condiviso con CNA e Confartigianato, nel quale si manifesta l’emergenza del comparto sempre più in declino, nonostante la grande potenzialità della filiera, sia per l’alta qualità del prodotto, sia per la forza lavoro delle aziende coinvolte. Nel 2021 sono stati estratti in Sardegna oltre 120mila quintali di sughero, coinvolgendo nella stagione estiva circa 1’600 persone. Anche il dott. Roberto Zurru di AGRIS chiede più professionalità e formazione all’interno del settore: “Le attività di gestione della sughereta vanno realizzate in funzione dei suoi problemi, il monitoraggio dovrà chiudersi in tempi brevi, altrimenti in futuro parleremo sempre di numeri minori.” Si uniscono al coro anche Matteo Luridiana per Confagricoltura, Federico Fadda per Confartigianato, Giovanni Pasella CNA e Vincenzo Sanna CISL, intervenuti a tutela degli interessi degli imprenditori presenti.

Il presidente della commissione agricoltura in consiglio regionale, Piero Maieli, si dichiara soddisfatto di questo incontro nella capitale del sughero. Critica però l’emendamento dell’on Manca: “Quell’emendamento andava discusso prima in un tavolo come questo per essere più completo e condiviso, la lotta al coleottero la dobbiamo fare con la prevenzione nei boschi e non al prodotto già estratto”. Si dichiara però disponibile a convocare al più presto una seduta della V commissione regionale sul tema, coinvolgendo tutte le parti presenti al tavolo.

Duro il Presidente ANCI Sardegna Emiliano Deiana “Qui nel silenzio più totale è successo un disastro, non serve la contrapposizione Cagliari-Roma, serve una collaborazione di tutta la politica” conclude esortando una programmazione accurata della regione, sia nella nuova programmazione europea che nei fondi PNRR.

Il fulcro del dibattito è stato sicuramente l’azione dell’on Alberto Manca, il quale però porta in aula la notizia di un nuovo emendamento al senato, presentato dalla senatrice Sandra Lonardo, moglie di Clemente Mastella. Tale emendamento, se approvato, rinvierebbe di 18 mesi il monitoraggio da parte dell’università sul problema del coleottero. “Il coleottero non è circoscritto al Calangianus, è stato rilevato anche in altre zone; cercare di bloccare il monitoraggio significa smettere di parlare di sughero, ritardando di 18 mesi la risoluzione del problema.” Ribadisce però che l’obbligo della bollitura non è attivo, ma potrà essere una soluzione a seguito degli studi e delle ricerche fatte nel corso del monitoraggio.

Accorati tra maggioranza e opposizione gli interventi dei consiglieri regionali Angelo Cocciu, Giuseppe Meloni e Dario Giagoni, tutti hanno dato importanza alla ricerca, ritenendola fondamentamela e oggetto di prossimi investimenti finanziari da parte della prossima programmazione regionale, a partire dalla prossima variazione di bilancio la Omnibus.

Atteso l’intervento del consigliere regionale del Psd’Az, Giovanni Satta, netto oppositore dell’emendamento Manca. Dichiara di intervenire in doppia veste, quella di politico e quella di imprenditore del settore, esprimendo soddisfazione per l’importanza dell’incontro, ma dissociandosi completamente dalla linea Manca. “Non credo che il problema del sughero sardo sia il coleottero, problemi ce ne sono tanti, come ad esempio il TCA”. Anche Satta si impegna ad investire fondi regionali sul comparto nella prossima Omnibus, destinando anche fondi PNRR per l’innovazione del comparto; Ma vede come unica soluzione la prevenzione e la salvaguardia della pianta da sughero direttamente nei boschi.

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