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NUORO – Garanzie per i lavoratori del Project Financing del nuorese – Forte presa di posizione dal Consiglio Regionale

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NUORO > Su proposta del vice presidente Daniele Cocco, un’importante risoluzione è stata approvata all’unanimità dalla Sesta Commissione Sanità in merito al Contratto di concessione mediante Project Financing dei lavori di ristrutturazione e completamento dei PP.OO. San Francesco e Cesare Zonchello di Nuoro, San Camillo di Sorgono e dei presidi sanitari distrettuali di Macomer e Siniscola, per il subentro dei nuovi aggiudicatari con il mantenimento della clausola di salvaguardia per il personale impiegato.

E’ una buona notizia per i lavoratori del Project Financing di Nuoro perché la risoluzione impegna il Presidente della Regione e l’Assessore alla Sanità a garantire che la “clausola sociale” sia prevista in tutti i cambi di appalto dei Servizi attualmente erogati nell’ambito del sopracitato Project Financing, con l’obbligo per le imprese subentranti di farsi carico di tutto il personale in servizio alle medesime condizioni economiche e senza lo svolgimento del periodo di prova, compreso il riconoscimento degli eventuali trattamenti individuali ad personam (superminimo) riassorbibili nell’ambito dei rinnovi contrattuali.

Per clausola sociale – si legge nella risoluzione – si intende la previsione normativa e/o contrattuale volta ad imporre, in caso di successione tra due o più datori di lavoro, diversi tra loro, in un appalto, determinati standard sociali e di protezione occupazionale, che permettano ai lavoratori coinvolti di proseguire la propria attività nell’impresa subentrante.

I Servizi attualmente svolti nell’ambito del Project Financing (gestione reti, Hardware e Software, Servizio Portierato, Servizio Ausiliario, Servizio CUP, Servizio Ristorazione Degenti, Servizio Pulizie) si possono configurare quindi come un trasferimento di azienda, o di parte di azienda, pertanto i contratti collettivi che disciplinano l’applicazione della clausola sociale devono essere in relazione all’art. 2112 del c.c. “Mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimento d’azienda”, escludendo la possibilità di stipulare accordi con condizioni peggiorative rispetto a quelle garantite dalla norma.

I termini dell’applicazione della clausola sociale non vanno pertanto rimandati alla contrattazione sindacale, o interpretazioni delle parti, ma bensì definiti in termini perentori affinché vengano mantenuti i livelli occupazionali attuali per numero e trattamento economico, nonché valorizzate le professionalità maturate in quasi un decennio di gestione dei servizi.

Durante i lavori si è discusso anche della Convenzione del Servizio Portierato e Pulizie sanità.

Su questo tema la Commissione si è rapportata con l’Assessore Mario Nieddu per segnalare che le delibere di adesione alle rispettive convenzioni sono state adottate da Ats a settembre 2021 e si trovano ancora al controllo atti presso l’Assessorato. Questa situazione inspiegabile protrae gli affidamenti alle attuali aziende che espletano i servizi in maniera del tutto illegittima. Tanto più se si pensa che il servizio che dovrebbe eseguire il controllo atti a suo tempo sostenne le stesse convenzioni bandite dal Sardegna Cat bocciando al controllo invece le adesioni Consip espletate da Ats Sardegna e Arnas.

Una problematica, quest’ultima, che la Commissione Sanità aveva già affrontato durante i lavori della seduta del 28 dicembre scorso. 

 

 

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