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QUIRINALE – COCCO e LAI (LeU): “Un sindaco e un operatore sanitario tra i grandi elettori del nuovo Presidente della Repubblica”.

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CAGLIARI -> Mercoledì 12 gennaio il Consiglio regionale della Sardegna è convocato per individuare i tre grandi elettori che parteciperanno alla votazione del nuovo Capo dello Stato, il 24 gennaio, nel Parlamento riunito in seduta comune e i Consiglieri regionali di Liberi e Uguali, Daniele Cocco e Eugenio Lai, scrivono al Presidente della Regione, Christian Solinas affinché si adoperi per far indicare un sindaco e un operatore sanitario della Sardegna.

“Ai sensi dell’art. 87, co. 1, della Costituzione, il Presidente della Repubblica è la prima carica nel nostro ordinamento e la più importante, rappresenta l’unità nazionale ed assume una posizione di terzietà rispetto a tutte le altre istituzioni democratiche presenti nel nostro assetto costituzionale – scrivono Cocco e Lai.

“In questo periodo di grave crisi sanitaria, ma anche economica e sociale, purtroppo stiamo assistendo al solito gioco delle spartizioni per l’individuazione dei tre rappresentanti sardi, dove “pesi e misure” dei grandi elettori sono definiti dai partiti, dalle correnti e dai ruoli. Pur sapendo che questo è sempre avvenuto – scrivono i due esponenti politici – la prassi vorrebbe due rappresentanti della maggioranza e uno dell’opposizione, ma questa volta vorremmo che il Consiglio regionale della Sardegna attribuisse un significato non solo politico alla sua scelta, ma anche, e soprattutto, di ringraziamento e solidarietà a quelle categorie di cittadini che da due anni sono in prima linea nella lotta alla pandemia con grande sacrificio e abnegazione.”

“Pensiamo che due delegati sardi debbano essere scelti tra un sindaco e un operatore della sanità della Sardegna – si legge nella lettera -, un giusto e tangibile riconoscimento della politica al sistema degli Enti locali e della sanità che va oltre i ringraziamenti e le pacche sulle spalle, ma che riconosce il lavoro e l’impegno, spesso mal pagato e non adeguatamente riconosciuto, svolto dai sindaci e da tutti i medici, infermieri, operatori socio sanitari, tecnici e amministrativi della sanità sarda.”

“Siamo convinti che oggi non sia il momento delle strategie politiche ma il momento delle azioni – concludono i due Consiglieri di opposizione – e mercoledì prossimo abbiamo l’occasione di trasmettere un messaggio forte e chiaro a tutti i cittadini sardi. Non sprechiamo questa opportunità.”

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