di Paqujto Farina
CAGLIARI –ย NO A INSULARIDADE IN COSTITUZIONE. Promosso da Sardigna Natzione Indipendentzia, sotto i portici del Consiglio Regionale si รจ svolto sabato 27 novembre il Sit-In contro l’inserimento del principio di insularitร in Costituzione.
“Peggio della fusione perfetta del 1847, umiliante e inutile, si sunt bendende connotu e disconnotu” – ha dichiarato Bustianu Cumpostu – una umiliazione inutile voluta da coloro che, come Giovanni Siotto Pintor nel 1847 (poi pentitosi), credono che i problemi della Sardegna siano derivati da uno stato di discriminazione dentro un contesto e non di dominazione di un contesto su di un altro, credono che ci sia un cleavage, scollamento, tra centro e periferia e che ciรฒ sia dovuto allโinsularitร e non piuttosto ad un conflitto di interessi, incompatibili tra loro, che si scontrano in Sardegna.”
In attesa del secondo passaggio alla Camera dopo il via libera del Senato (all’unanimitร ) il testo che prevede l’inserimento del principio di insularitร in Costituzione viene bocciato dagli indipendentisti sardi, che hanno fatto nascere un Comitato che per ora vede l’adesione di Sardigna Natzione Indipendentzia (Sni), ma che รจ aperto a tutte le altre forze sovraniste o a chi vorrร partecipare.
La legge รจ all’ordine del giorno in commissione Affari costituzionali, e il testo รจ giร stato trasmesso in Commissione bilancio dove verrร esaminato martedรฌ 30 novembre.
“Dalla fusione perfetta politica del 1847 si รจ arrivati alla richiesta di fusione territoriale espropriando i sardi del loro territorio nazionale per farne unโappendice insulare del territorio italiano con la speranza di ottenere elemosine per i poveri sardi che hanno avuto la sfortuna di nascere in unโisola e non nel magnifico e paradisiaco territorio continentale italiano.”
