di Paqujto Farina
IGLESIAS – Sull’ampliamento dello stabilimento RWM, la fabbrica di esplosivi nel comune di Domusnovas di proprietà della tedesca Rheinmet, il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato da Assotziu Consumadoris Sardigna Onlus, Italia Nostra, Unione Sindacale di Base per la riforma della sentenza del Tar Sardegna del luglio scorso, sposando quindi le motivazioni che si opponevano all’ampliamento della fabbrica di ordigni per uso militare.
Nel dettaglio i giudici amministrativi di secondo grado hanno praticamente bocciato il dispositivo del comune di Iglesias, che autorizzava i lavori per i nuovi reparti produttivi e, contestualmente, la delibera di gennaio 2019 della ex Giunta regionale (Pigliaru) che riteneva non necessario sottoporre il progetto di ampliamento a procedura di VIA (valutazione impatto ambientale).
“Le conclusioni cui è pervenuto il Consulente Tecnico d’Ufficio, nominato in primo grado, non consentono di escludere in maniera inequivocabile che lo stabilimento Rwm, anche solo avuto riguardo ai processi produttivi oggetto del presente contenzioso, costituisca un ‘impianto chimico integrato per la produzione di esplosivi” – si legge nel dispositivo della quarta sezione del Consiglio di Stato.”
Secondo le associazioni ricorrenti si tratta di “un grande risultato, raggiunto grazie al sostegno di numerosi cittadini, comitati e gruppi che, nonostante le continue intimidazioni, si sono mobilitati e hanno partecipato attivamente alla “campagna Stop-RWM”, organizzando incontri e iniziative informative, nazionali e internazionali, finalizzate alla sensibilizzazione sull’argomento e alla raccolta dei fondi necessari per coprire le spese legali.”
“Finalmente una buona nuova, ci siamo subito detti – si legge nel comunicato stampa diffuso da Sardigna Natzione a firma di Bustianu Cumpostu – anche perché già ci aspettavamo quella brutta da Lanusei, che poi è arrivata, con l’assoluzione dei generali e dello Stato, colpevoli di un evidente disastro ambientale e di causate morti e malattie.”
“Era chiaro che l’ampliamento della RWM-BOMBAS – si legge nel documento – oltre che intollerabile e incompatibile con gli interessi economici e con il ruolo che la Sardegna vuole avere nel mondo, era anche illegale, e la sentenza del Consiglio di Stato di oggi lo ha sancito.”
“Sappiamo che non è finita e che saranno necessarie altre azioni e mobilitazioni -prosegue Cumpostu -anche perché la riconversione della fabbrica è possibile e irrinunciabile. Nessun posto di lavoro deve essere perso, ma la metastasi che fabbrica morte deve essere estirpata. Sardigna Nazione Indipendentzia chiede e pretende che la fabbrica di esplosivi da guerra di Domusnovas, come si è già fatto nelle aree di Varese, Brescia, e altre zone della Lombardia, venga convertita in fabbrica ad uso civile. Quella fabbrica è un corpo estraneo – ha concluso Cumpostu – non è compatibile con la nostra terra e con il nostro popolo.”
