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ARZACHENA – Polemica sul crollo della circonvallazione, è scontro politico

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ARZACHENA. Il crollo di un tratto della circonvallazione di Arzachena, di competenza comunale, accende lo scontro politico. Come riportato ieri su La Nuova Sardegna il gruppo di opposizione in Consiglio comunale Nuova Arzachena punta il dito contro la giunta.

“È stata sfiorata la tragedia. La voragine, nella quale è precipitato un uomo alla guida del suo autocarro, poteva causare delle vittime – affermano i consiglieri di opposizione – “Certo, le condizioni atmosferiche, sempre più frequenti, hanno contribuito ad aggravare la situazione. Ma le abbondanti piogge non sono l’unica causa di questo pericolosissimo evento. È tanto più grave se pensiamo che la presenza di un enorme cratere, proprio sotto il tratto di quella strada franata, era stata già segnalata dai cittadini all’amministrazione comunale circa un anno fa”.

Per il gruppo di opposizione, la giunta non starebbe facendo abbastanza. “Le zone ad alto rischio sono state individuate da molti anni, ma manca ancora un controllo razionale del territorio e soprattutto la programmazione e la realizzazione di opere di mitigazione del rischio – continuano i tre consiglieri di opposizione –. La pulizia dei fiumi, nonostante l’aumento dell’impegno economico annunciato su tutti i social, non è stata eseguita in modo adeguato, né è stata estesa a tutti i corsi d’acqua e nessuna soluzione viene prospettata per ovviare ai canali tombati disseminati in diverse zone. Una prova sono gli allagamenti di viale Costa Smeralda. Avevamo già affrontato pochi mesi fa in Consiglio le problematiche della circonvallazione. La carenza di programmazione è evidente”

La risposta arriva da Fabio Fresi, Assessore ai Lavori pubblici “Mi lascia basito la mancanza di senso di responsabilità e di solidarietà in situazioni di emergenza da parte della minoranza. Dalla ricognizione del tratto nel novembre 2020, è stato rilevato un cedimento di una parte del sottosuolo accanto al tubo di scolo in cui confluiscono le acque. Il comune ha subito attivato gli interventi di ripristino della situazione con una gettata di 18 metri cubi di cemento, ma non solo, abbiamo anche incaricato un ingegnere idraulico per studiare a fondo l’accaduto e porre un rimedio definitivo. da qui è scaturito un progetto di un milione e mezzo di euro, cifra non facile da trovare. Soprattutto dopo aver ereditato una situazione disastrosa in termini di opere pubbliche, 400mila euro sono stati spesi negli ultimi tre anni per gli asfalti e la messa in sicurezza della circonvallazione. Abbiamo fatto il possibile”

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