CAGLIARI > Il gruppo consiliare di Forza Italia Sardegna “esprime forte preoccupazione per l’ennesimo intervento pubblico della presidente Alessandra Todde, che ancora una volta appare orientato più alla polemica che alla soluzione concreta dei problemi dell’Isola.”
È ormai evidente come la presidente Todde cerchi sistematicamente lo scontro istituzionale e politico, questa volta contro il Ministro Pichetto Frattin, nel tentativo di nascondere una crescente incapacità di governare la complessità della Sardegna. Un’incapacità che sta producendo effetti tangibili e gravi, con ripercussioni dirette sulle imprese e sulle famiglie sarde, sempre più sole di fronte a difficoltà economiche e incertezze. Più che alimentare conflitti e tensioni, la presidente farebbe bene a parlare di meno e a lavorare di più, concentrandosi sulle reali esigenze dei cittadini. Sul tema delle energie rinnovabili, inoltre, riteniamo che oggi sia emersa una verità politica chiara: la presidente Todde ha definitivamente calato la maschera sulla cosiddetta legge “Pratobello”. Le sue dichiarazioni, in cui si parla apertamente di populismo, rappresentano una grave e inaccettabile offesa nei confronti dei 220.000 sardi che hanno sottoscritto quella proposta di legge.”
Forza Italia Sardegna ribadisce che “tali cittadini meritano rispetto. La loro iniziativa deve essere discussa nelle sedi istituzionali competenti, nel pieno rispetto delle procedure previste dal nostro ordinamento. Procedure che, nel caso della proposta Pratobello, risultano essere state disattese, relegando di fatto il provvedimento ai margini dei lavori del Consiglio regionale. Oggi abbiamo però una certezza: per la presidente Todde, 220.000 sardi sarebbero “populisti”. Una posizione che giudichiamo gravissima e che richiede una immediata revisione, nel segno del rispetto verso una parte così ampia della comunità regionale. Forza Italia è, e continuerà ad essere, al fianco di questi cittadini, così come di tutti i sardi che in questi due anni si sono sentiti abbandonati da un governo regionale pasticcione e confuso, una giunta guidata da una presidente che sembra preferire la rissa quotidiana alla responsabilità di governo, impegnata più a nascondere i problemi che ad affrontarli. Continueremo a vigilare con determinazione, nell’interesse esclusivo della Sardegna e dei suoi cittadini.”
