CAGLIARI > “Approvazione in Giunta prima di Pasqua, esame in Commissione nella seconda metà di aprile e probabile via libera definitivo in Consiglio Regionale entro il mese di Maggio”.
È, in sintesi, la road map tracciata dall’On. Giuseppe Meloni (PD), Assessore regionale alla Programmazione e vicepresidente della Regione, per la prossima variazione di bilancio da circa 750 milioni di euro.
“Si tratta di trovare gli equilibri – ha spiegato il responsabile della Programmazione regionale – ma sono convinto che sulle questioni di principio si troveranno le intese. A partire dalla necessità di privilegiare interventi ampi, quelli di più grosso respiro, e che attuino il programma elettorale. Sono sicuro che verranno privilegiati gli interventi strutturali, affinché questa manovra pluriennale dia le risposte che i sardi si attendono”.
L’intervento – reso eccezionalmente corposo grazie all’accordo con lo Stato sulle entrate che ha consentito di iscrivere in bilancio 1,7 miliardi – delinea un quadro programmatico in cui troveranno spazio sia le proposte della maggioranza, come l’università per tutti e i nidi gratis, sia le istanze avanzate dai gruppi di minoranza, tenendo fede agli impegni presi durante le precedenti variazioni.
Tra i punti salienti che caratterizzeranno l’architettura finanziaria del provvedimento finanziario e politico, l’accantonamento obbligatorio di circa 90 milioni di euro all’anno per adeguare il fondo sanitario regionale a quello nazionale, imponendo una calibrazione attenta delle risorse restanti per evitare avanzi di amministrazione. Ed ancora lo stanziamento anticipato di circa 30 milioni di euro per finanziare l’operazione di fusione degli scali aeroportuali sardi.
“La chiusura di questa operazione sugli scali è prevista entro il 30 settembre – ha sottolineato Giuseppe Meloni – quindi attendere il prossimo assestamento di bilancio estivo diventa rischioso rispetto ai tempi. È probabile che la posta si anticipi già con questa variazione. Stiamo discutendo anche di questo: 30 milioni non sono pochi, ma credo che li troveremo, perché si tratta di un’operazione importante e che dovrà vedere la nostra Regione protagonista.”
Sugli aspetti più squisitamente programmatici e politici della variazione è intervenuto anche il Capogruppo Dem in Consiglio Regionale, Roberto Deriu.
“La variazione di bilancio da 750 milioni di euro (in tre anni) deve essere destinata a politiche di prospettiva e non frammentata per finanziare misure improvvisate dei singoli assessorati – ha dichiarato Deriu -. È perfettamente inutile portare provvedimenti con decine di milioni di euro per programmi di assessorati che non hanno speso i fondi europei e che spesso hanno avanzi molto consistenti. Prima si spendano le risorse stanziate dal Consiglio in Finanziaria”.
Il Presidente del Gruppo PD ha sottolineato la necessità di un netto cambio di approccio nella gestione delle risorse pubbliche. La variazione, che rappresenta la manovra più importante della legislatura in quanto triennale e basata su fondi svincolati, non deve esaurirsi nelle richieste ordinarie degli assessorati, i cui programmi risultano già impostati e finanziati. L’obiettivo, supportato dall’accordo con lo Stato sulle entrate, deve essere quello di non disperdere le risorse, ma di concentrarle su due o tre priorità fondamentali per la Sardegna, dalla sanità alle misure contro lo spopolamento, fino all’attrazione di investimenti.
“Questa variazione di bilancio è riservata alle politiche che il Consiglio regionale vorrà scegliere ritenendole urgenti, per dare una manifestazione chiara di ciò che si considera importante – conclude l’On. Deriu –. Questi fondi devono servire per impostare politiche di prospettiva, non per finanziare improvvisate misure frutto dei ragionamenti di ogni singolo assessore”.
