NUORO > “La legge sul dimensionamento scolastico va abrogata. È una norma ipocrita che condanna la Sardegna allo spopolamento. Basta trattare l’istruzione come un costo: serve una legge che tuteli i territori svantaggiati, non che li svuoti.”
Così ha commentato il presidente del gruppo del Partito Democratico, l’On. Roberto Deriu (nel riquadro della foto), riguardo l’esclusione della Sardegna dai fondi PNRR per la scuola.
“La norma nazionale sul dimensionamento scolastico è una legge ipocrita ed anacronistica, va abrogata senza se e senza ma. In nome di una presunta razionalizzazione delle risorse lo Stato sta di fatto smantellando il servizio pubblico nelle aree più fragili, in particolare nel centro Sardegna. Chiudere le autonomie significa avere meno presidi, meno personale amministrativo, meno servizi per le famiglie. È un calcolo ragionieristico che ignora la nostra specificità: la Sardegna combatte con lo spopolamento, la denatalità e la fuga dei giovani. Se togliamo anche la scuola, togliamo l’ultimo presidio di cittadinanza rimasto”.
“Negli ultimi tre anni lo Stato ha già commissariato la Sardegna, imponendo tagli dolorosi che hanno portato alla perdita di 38 autonomie scolastiche, a cui se ne aggiungono altre nove quest’anno. Ora quello stesso Stato, che ha imposto i tagli con la forza, ci punisce negandoci i fondi perché non abbiamo tagliato “spontaneamente”. Siamo al paradosso.”
“Queste risorse -ha proseguito il capogruppo PD in Consiglio regionale- servono per i docenti, per il personale ATA, per garantire servizi essenziali in territori che già combattono contro lo spopolamento e l’isolamento geografico. Togliere questi fondi significa condannare le scuole delle aree interne alla chiusura e negare pari opportunità ai nostri ragazzi rispetto ai coetanei del resto d’Italia. È un attacco diretto al diritto costituzionale allo studio. Un sistema educativo competitivo non si costruisce con i tagli, ma investendo sulle risorse esistenti. Non servono aggiustamenti, ma un cambiamento di paradigma radicale. La Sardegna non può accettare simili ricatti: abroghiamo questa legge che ostacola lo sviluppo della nostra Isola, per far spazio ad una scuola che risponda alle esigenze concrete dei territori”, ha concluso Roberto Deriu.
