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BUDDUSO’ – GASOLIO NELL’ACQUA POTABILE, ESPLODE LA RABBIA DEI CITTADINI

✅ Interrogazione urgente del gruppo di minoranza "Per Buddusò" che scrive anche alla Presidente della Regione Todde

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Di Redazione

BUDDUSO’ > Il Gruppo di Minoranza del Consiglio Comunale di Buddusò – composto dai consiglieri Salvatore Quirico Marrone, Pinuccia Ferreri, Pierpaolo Sanciu e Luisa Sanna – ha presentato un’interrogazione urgente al Sindaco, Massimo Satta, e una segnalazione formale alla Presidente della Regione Sardegna, On. Alessandra Todde, in merito alla grave situazione sanitaria e ambientale che sta interessando diverse zone del territorio comunale.

 

“Da oltre due settimane, infatti, molti cittadini segnalano odori anomali e presunte tracce di sostanze oleose nell’acqua potabile, attribuibili – secondo le testimonianze raccolte – a una possibile infiltrazione di gasolio nella rete idrica. Nonostante alcuni interventi iniziali da parte di Abbanoa – si legge nella nota stampa diffusa dai Consiglieri di “Per Buddusò” -la problematica non risulta risolta, e il disagio per la popolazione rimane elevato, alimentando un crescente allarme per la salute pubblica e l’ambiente.”

 

I consiglieri di Minoranza chiedono al Sindaco la convocazione urgente di un incontro ufficiale con i responsabili di Abbanoa, aperto ai capigruppo del Consiglio Comunale, al fine di ottenere chiarezza immediata sulla situazione e sulle misure necessarie a tutelare la popolazione.

 

Nel corso dell’incontro, la minoranza ritiene indispensabile che vengano fornite:

tutte le azioni finora intraprese dall’Amministrazione e ABBANOA;

le analisi richieste, effettuate o in corso;

le verifiche tecniche avviate sulla rete idrica; tutte le comunicazioni intercorse con Abbanoa, ATS/ASL e altri enti competenti.

 

Contestualmente i quattro consiglieri di opposizione hanno scritto alla Presidente della Regione Sardegna per chiedere un coinvolgimento diretto dell’amministrazione regionale affinché:

venga disposta una verifica tecnica straordinaria sulla qualità dell’acqua e sull’intera rete idrica;

sia garantita la massima trasparenza nella comunicazione a cittadini e istituzioni locali;

si dia immediata esecutività alla definizione di interventi urgenti e risolutivi;

venga valutata l’efficacia delle azioni intraprese dal gestore del servizio idrico.

 

Nel frattempo sui social esplode la rabbia degli utenti, che dopo una settimana di forti disagi, con le autobotti che fanno la spola per distribuire acqua potabile, non intravedono ancora la soluzione all’emergenza.

 

“Si chiama disastro ambientale – si sfoga una cittadina su facebook – perché non dovrebbero esistere infiltrazioni di gasolio nell’acqua potabile, perché cittadini e aziende non possono continuare così. Una settimana ad oggi la situazione è ancora la stessa nessun giornale né parla e non si sa quando verrà ripristinata l acqua potabile. E nel frattempo noi paghiamo acqua e conseguenze.”

“La gente si lava in piazza” ironizza un’utente.

“La situazione purtroppo per noi zona San Ambrogio non è per niente semplice -scrive un signore-. Spero soltanto che la questione si risolva e che si faccia chiara la situazione e del disagio che si è creato”.

 

“La comunità merita risposte chiare e immediate – conclude il documento del gruppo consiliare “Per Buddusò” -. Si tratta di salute pubblica e di un potenziale danno ambientale, temi che devono essere affrontati con la massima trasparenza e celerità. Non si può attendere oltre: servono azioni rapide, controlli approfonditi, informazioni ufficiali e una gestione tempestiva dell’emergenza” –  hanno dichiarano i consiglieri.

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