CAGLIARI > Sul giudizio di parificazione del rendiconto generale della Regione Sardegna espresso dalla Corte dei conti, รจ intervenuto il Consigliere regionale Giuseppe Talanas, vicepresidente della terza Commissione Bilancio.
“Il parere della Corte dei conti necessita di una maggiore prudenza e minore clamore trionfalistico da parte della maggioranza perchรฉ – da quanto si apprende dagli organi di stampa – rileva criticitร sulla spendita dei fondi nei settori chiave quali trasporti, sanitร e in quello base per la crescita del PIL, ovvero le politiche sugli investimenti, sul lavoro e nell’occupazione” -scrive in una nota stampa Talanas.
“A prescindere dal via libera meramente contabile sui rispettati equilibri contabili – sarebbe stato estremamente imbarazzante il contrario – dobbiamo concentrarci e indirizzare l’azione su quelle che sono le gravi puntualizzazioni dei magistrati contabili sulla “capacitร di spesa” della Regione che rimane, purtroppo, ferma al palo.”
“Tre miliardi e 560 milioni fermi nelle casse della Regione costituiscono, infatti, uno schiaffo alle giuste ed impellenti attese dei cittadini sardi -prosegue la nota -, mentre intere categorie produttive attendono come ossigeno che nel sistema venga immessa liquiditร per lo sviluppo delle imprese, politiche del lavoro e per il funzionamento dei servizi primari.”
“ร errato, nonchรฉ fuorviante per l’opinione pubblica, accogliere con giubilo un giudizio della Corte dei conti dove, tra le tante criticitร , si sottolinea che la Regione manca di propensione agli investimenti e che pertanto, in assenza di una energica politica di sviluppo, si vanificano e si rendano poco incisive anche quelle poche che vedono la luce.”
“Inoltre – sottolinea ancora il vicepresidente della commissione Bilancio – รจ quanto di piรน sbagliato interpretare come una promozione il giudizio contabile, quando nello stesso si sottolinea che “la Sardegna รจ peggiorata negli aspetti fondamentali”, come la desertificazione dei servizi socio-sanitari nelle zone interne, la forza lavoro giovanile in diminuzione e con una cronica propensione a lasciare l’isola; per non parlare poi del gap economico-finanziario sempre piรน ampio, tendente alla soglia di povertร , di una grande fetta della popolazione, la piรน ampia in Italia. Un dato per tutti: รจ in crescita il numero degli assistiti che rinunciano alle cure sanitarie, sia per le elefantiache tempistiche e difficoltร a raggiungere i presidi sanitari (vedasi i report sulle aree dell’interno), sia, soprattutto, per la mancanza di risorse economiche.”
Suggerisco quindi – conclude Giuseppe Talanas – che i giudizi della Corte dei conti vadano letti e fotografati con una diversa lente e con una prospettiva molto piรน seria, concreta e scarna di toni trionfalistici, senza abbandonarsi a facili e controproducenti entusiasmi che ci distraggono, ancora una volta, da quelle che sono le azioni necessarie per il bene dei sardi.”
