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DERMATITE BOVINI – MAIELI (FI): “IL VIRUS È ARRIVATO, MA LE ISTITUZIONI SONO ANCORA IN AFFANNO”

✅ "Sardegna ancora una volta prigioniera di un déjà-vu sanitario"

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SASSARI > “Il copione, purtroppo, lo conosciamo tutti a memoria. Un virus animale arriva in Sardegna, il sistema sanitario si allerta, blocca tutto, e agli allevatori restano solo silenzi, vincoli e danni economici.”

 

Così in una nota stampa il Consigliere regionale di Forza Italia, Piero Maieli.

 

L’allarme è scattato quando dall’Istituto Zooprofilattico di Teramo è giunta la conferma ufficiale: è in atto in Sardegna il primo caso nazionale di dermatite nodulare contagiosa (Lumpy Skin Disease) in un allevamento bovino nel Nuorese.

 

“E la Sardegna – per Maieli– si ritrova ancora una volta prigioniera del déjà vu sanitario.”

 

Una malattia di Categoria A dell’UE, trasmessa da insetti ematofagi, che può causare febbre, noduli cutanei, riduzione della produzione e morte, con pesanti limitazioni al commercio animale.

 

Immediatamente, la ASL di Nuoro ha imposto il blocco totale della movimentazione di bovini, ovicaprini, suini ed equini in 52 comuni. Blocco intrapreso per limitare il rischio di diffusione.

 

“Una misura necessaria, ma che arriva senza un piano pubblico chiaro, né una rete di sostegno per le aziende zootecniche colpite, che oggi si ritrovano di nuovo paralizzate e abbandonate – ha dichiarato Maieli. “Sembra l’inizio di un film già visto troppe volte: la Peste Suina Africana ha tenuto in ostaggio interi territori per anni, la Blue Tongue ha devastato interi greggi di pecore e bloccato mandrie di bovini, e ora rischiamo di scrivere il terzo capitolo di una saga che nessuno ha chiesto.”

 

Medico veterinario e Consigliere regionale, Piero Maieli già nella precedente legislatura aveva proposto l’attuazione di un osservatorio internazionale per le malattie tropicali da realizzarsi in Sardegna, in qualità di porta dell’Europa, depositando un’interrogazione urgente per chiedere come la malattia sia potuta entrare in Sardegna, di mappare le movimentazioni in ingresso ed uscita dalla Sardegna, quali siano le misure economiche con cui si vuole intervenire nel caso di abbattimenti al fine del contenimento del virus o lunghi blocchi della movimentazione e cosa la Regione intenda attuare per evitarne immediatamente la diffusione.

 

“Ora il ruolo delle Istituzioni è fondamentale, dovranno essere rapide. La politica deve intervenire oggi, non tra sei mesi. Ogni giorno perso significa più danni, più rabbia, più sfiducia. Perché i virus non aspettano i tempi della burocrazia, e neanche gli allevatori sardi. Resta da chiedersi: i protocolli già adottati durante l’emergenza PSA valgono o dovremo imparare tutto da zero?” -ha concluso l’esponente politico di Forza Italia.

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