BUDDUSO’ > Non è bastata la risposta del sindaco Massimo Satta a placare le polemiche sul caso della perdita dei fondi PNRR che sarebbero dovuti servire all’implementazione del servizio Asilo Nido nella cittadine del Monte Acuto.
Anzi, le precisazioni del primo cittadino seguite alla nota diffusa da gruppo di opposizione consiliare “Per Buddusò” hanno ulteriormente alzato il livello dello scontro politico con una precisa e dettagliata controreplica da parte della minoranza che non ci sta e ha diffuso un comunicato stampa per niente diplomatico.
“Affermare che il comune di Buddusò non avrebbe avuto diritto al finanziamento da 576.000 €. del PNRR per il nuovo piano Asilo Nido 2024 è una affermazione inesatta e frutto di un vano tentativo di giustificare una scelta politica incomprensibile. La risposta ci lascia veramente basiti per il modo di agire e le modalità di propinare una motivazione completamente errata a chi ha il diritto di conoscere la verità” -si legge nel documento.
“Non è assolutamente corretto affermare che il Comune di Buddusò, trovandosi nella prima graduatoria alla posizione n. 1041, non avesse diritto al finanziamento in quanto privo di copertura finanziaria. Infatti, la graduatoria che sanciva l’ammissione al contributo, cioè quella successiva stilata dopo l’adesione dei comuni, é sicuramente sfuggita all’attenzione degli amministratori.
Se fosse vero ciò che afferma il sindaco, come si spiega che i seguenti comuni sardi, nonostante si trovassero in posizioni inferiori al nostro nella graduatoria, sono stati ammessi al finanziamento?
Baunei (posizione in n. 1076), Orgosolo (posizione n. 1023), Marrubiu (posizione n. 1488), Gonnos (posizione n. 1547), Santa Giusta (posizione n. 1652), San Teodoro (posizione n. 1678), Tertenia (posizione n. 1704).
È molto semplice e chiaro; loro erano a conoscenza del bando e delle modalità di partecipazione e hanno aderito entro il 5 giugno. Cosa che sarebbe dovuta succedere anche a Buddusò, ma così non è stato. Inoltre -prosegue la nota- i comuni finanziati sono 905 e non 371, come erroneamente affermato sulla stampa online dall’attuale amministrazione.”
Il comunicato stampa poi procede ad un’analisi politica più approfondita sul caso specifico e sull’operato dell’amministrazione Satta.
“È la seconda volta in due anni che perdiamo l’occasione di avere un asilo nido comunale, un asilo nuovo, all’avanguardia interamente finanziato da fondi nazionali” -denunciano i Consiglieri di “Per Buddusò”.
“I 576 mila euro destinati all’asilo nido avrebbero sicuramente portato benefici tangibili e significative ricadute economiche, sia in fase in fase di realizzazione della struttura sia come creazione di nuove opportunità di lavoro.
E non trascuriamo affatto l’aspetto sociale che avrebbe offerto un così importante e ormai fondamentale servizio, un supporto oggigiorno cruciale per tutte le famiglie nel difficile equilibrio tra vita e lavoro femminile.
La scelta politica di adeguare 2 stanze della scuola materna, pertanto, è un’alternativa “chimera” -rincara la dose l’opposizione-, figlia di chi vuole a tutti porre rimedio ad un grave errore con un altro errore.”
L’affondo della minoranza consiliare si concentra poi su una critica squisitamente politica.
“Comprendiamo che la scelta assurda di non aderire a un finanziamento così importante per la nostra comunità debba essere giustificata adeguatamente e a tutti i costi -prosegue il documento-. Tuttavia non solo non è corretto etichettare la minoranza come bugiarda, soprattutto quando la tesi della stessa è supportata da atti pubblici chiari e consultabili da tutti, ma espone l’amministrazione ad un ulteriore e severa analisi critica, perché rende chiaro a tutti ciò che, come cittadini di Buddusò, più ci sta a cuore.
Infatti, oltre alla perdita di un’importante opportunità, leggendo le motivazioni del sindaco sulla stampa, è chiaro che non solo non si è compresa l’importanza del bando, ma sono sfuggite del tutto le modalità per parteciparvi e ottenere i fondi: un pessimo sintomo di inefficienza.”
Siamo lucidamente consapevoli che in politica ci siano opinioni contrastanti e scelte diverse, e questo è parte della democrazia -conclude il documento-. Tuttavia, asserire che non si sia aderito al piano Asilo Nido 2024 e al suo finanziamento con motivazioni non esatte è una mancanza di rispetto nei confronti della comunità, che ha il diritto di essere aggiornata da chi li rappresenta in Consiglio sulle reali informazioni e non di ciò che più conviene dire.
Sul vero intento della risposta dell’amministrazione comunale alle nostre accuse, in fondo, appare illuminante e assolutamente attuale un pensiero di George Orwell, quando affermava che “quanto più una società si allontana dalla verità, più odierà quelli che la dicono”.
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