BITTI > Non sembrano esserci dubbi sulla natura dolosa dell’incendio scoppiato sabato 30 settembre nell’archivio comunale, all’interno del municipio in Piazza Asproni.
L’ipotesi iniziale, quella accidentale di un corto circuito nell’impianto elettrico, è caduta subito dopo i primi rilievi degli esperti, che ora sono al vaglio delle immagini registrate dal sistema di sorveglianza che a Bitti è estremamente efficiente e diffuso capillarmente, in particolare nell’area del centro dove si trova l’edificio comunale.
Per questo il sindaco, Giuseppe Ciccolini, ha espresso fiducia nell’esito delle indagini al fine di individuare i responsabili dell’attentato, così da restituire serenità alla cittadinanza e all’amministrazione comunale.
