NEWSARDE.IT Il quotidiano online della Sardegna

Logo Newsarde
Home Politica AREA INDUSTRIALE TOSSILO – DISSERVIZI ENEL, DENUCIA DI PORCU, ZACCHINO E MILIA

AREA INDUSTRIALE TOSSILO – DISSERVIZI ENEL, DENUCIA DI PORCU, ZACCHINO E MILIA

✅ ALESSANDRO PORCU (Consigliere Provinciale): "Situazione insostenibile, inaccettabile in un contesto imprenditoriale del 2026"

CONDIVIDI

Di Paqujto Farina

MACOMER > Un anno e mezzo di continui disservizi per numerose imprese insediate all’interno dell’Area Industriale di Tossilo, è questa la denuncia raccolta stamattina, dopo un guasto verificatosi nella tarda serata di giovedì 8 gennaio. Una situazione che si protrae da tempo, in particolare nei periodi di maltempo ma anche durante il periodo estivo, causando il blocco delle produzioni e il danneggiamento irreversibile di alcuni macchinari e/o componenti elettroniche delle macchina utilizzate dalle diverse aziende per l’esercizio della loro attività di impresa. Oltre il danno si rileva anche la situazione in cui versano le cabine di alimentazione, una sembrerebbe inagibile anche per gli stessi lavoratori Enel. La situazione è da monitorare ma richiede un intervento in emergenza ma risolutivo.

 

Sul problema sono intervenuti il Consigliere Provinciale con delega al Bilancio, Alessandro Porcu, il Commissario del Consorzio di Macomer in liquidazione, Mario Zacchino e il Presidente di Confindustria Sardegna Centrale, Pierpaolo Milia.

 

Secondo Alessandro Porcu, Consigliere Provinciale e Vicesindaco di Borore (nella foto) “la situazione non è più sostenibile. Non è accettabile che nel 2026 si debba operare in un contesto dove le cabine e le linee di distribuzione dell’energia elettrica non sono adeguate al contesto imprenditoriale e alle tecnologie oggi in uso. Raccolgo il grido di allarme degli imprenditori insediati nell’agglomerato di Tossilo, chiedendo a Enel Distribuzione un intervento di manutenzione straordinaria che risolva definitivamente i problemi segnalati. Intendo inoltre interessare del problema la Prefetta di Nuoro, i continui disservizi rappresentano un grave danno all’economia locale, già fortemente instabile e colpita da fenomeni socio economici di notevole rilevanza, il suo intervento ci aiuterebbe a sollecitare Enel Distribuzione e ad instaurare con la società stessa un rapporto di collaborazione per il futuro, dove l’Area Industriale di Tossilo dovrà essere protagonista di un rilancio anche in materia di servizi energetici per le imprese.”

 

Per Mario Zacchino, Commissario del Consorzio in liquidazione di Tossilo “i disservizi elettrici nell’Area Industriale di Tossilo non possono più essere considerati episodici: stanno causando gravi danni e costi alle imprese, con ricadute sul lavoro e sulla competitività del territorio. È necessario un intervento urgente e risolutivo, con un piano tecnico e tempi certi. Per questo promuoverò nelle prossime ore un incontro operativo con E-Distribuzione/Enel e con gli enti locali e istituzionali competenti, per definire impegni immediati e una programmazione strutturale di manutenzione e potenziamento delle linee e delle cabine.»

 

Sulla stessa linea Pierpaolo Milia, Presidente Confindustria Sardegna Centrale: “La situazione è paradossale e piuttosto che migliorare peggiora col passare del tempo. Siamo oramai stanchi di sollecitare Enel alla risoluzione dei problemi, quando invece la centralità della zona industriale di Tossilo dovrebbe attirare tantissime nuove attività.”

 

L’elenco dei disservizi denunciati da Porcu, Zacchino e Milia non si ferma alla mancata erogazione dell’energia elettrica.

 

  • Zir commissariato da 17 anni;
  • strade che sembrano mulattiere;
  • fibra non pervenuta;
  • illuminazione intermittente;
  • rete ferroviaria inesistente.

 

“Se adesso non abbiamo neanche la regolarità nel funzionamento dei nostri impianti a causa dei continui blackout facciamo prima a andare tutti a Cagliari o a Olbia -ha aggiunto Milia-. Alla mia azienda i continui blackout hanno creato un danno materiale relativo alla sostituzione di un inverter e di due motori elettrici, ma il danno più grosso è quello del blocco della produzione che per ripartire richiede ogni volta circa 3 ore di sblocco degli intasamenti. Purtroppo, coi tempi che corrono per un’azienda con circa 40 lavoratori questo è un lusso che non possiamo permetterci.”

CONDIVIDI

Cerca

Articoli recenti