Seppure con differenze tra un luogo e l’altro, molte tradizioni natalizie sono ricorrenti. Di tante altre non conosciamo nemmeno l’esistenza, tipiche solo di alcune aree geografiche che oltre a essere specifiche di un solo Paese, sono soprattutto strane, assurde, qualcuna fa addirittura ridere, altre sembrano senza senso.
Nella foto l’albero di Natale a New York, in Wall Street, centro nevralgico della finanza mondiale.
Guardiamone alcune tra le più interessanti e curiose.
Dagli anni ‘70, la festa di Natale per i giapponesi è come San Valentino e il modo più diffuso tra le coppie per festeggiare è proprio mangiare un pasto abbondante fatto di pollo fritto e patatine in un locale della famosa catena americana KFC.
Il merito è di una delle più efficaci campagne marketing della storia: quella lanciata nel 1974 da KFC, il cui semplice slogan era appunto “Kentucky For Christmas”, “Kentucky per Natale”.
È un’abitudine talmente diffusa che la prenotazione è obbligatoria.
Non sorprende che la settimana che precede la vigilia di Natale sia la più redditizia dell’anno per il franchising che ha raggiunto vendite record di 52 milioni di euro nel 2019.
Islanda: il gatto “mangia bambini”:
Il folklore pullula di gatti sull’isola di fuoco e ghiaccio. A Natale il protagonista è il felino nero “mangia bambini”, Jólakötturinn, anche conosciuto come gatto di Yule.
Si tratta dell’animale domestico della strega troll Grýla e incute timore ai bimbi nel periodo che precede il Natale. Jólakötturinn è popolare in Islanda come lo è il Bambin Gesù o Babbo Natale, e viene esposto in qualsiasi forma in molti luoghi.
Quando Jólakötturinn si aggira per le strade la Vigilia di Natale alla ricerca dei “bambini cattivi”, secondo l’usanza, solo quelli che indossano calzini nuovi e sono stati particolarmente buoni durante il giorno possono “salvarsi”.
In senso figurato, questa usanza significa anche prepararsi per tempo al freddo inverno.
Cina: le “sorelle” di Babbo Natale
In Cina i tradizionali elfi, gli aiutanti di Babbo Natale, vengono sostituiti dalle “sorelle di Babbo Natale”, ossia dei folletti molto simili a quelli originali.
Babbo Natale in Cina è conosciuto come “Sheng dan Lao ren”.
Catalogna (Spagna): il “Caga Tio”
Il “Caga Tio” è un personaggio a forma di tronchetto che indossa un cappellino. Nelle due settimane precedenti al Natale i catalani gli danno simbolicamente da mangiare.
La sera di Natale, dopo una cerimonia durante la quale i bambini colpiscono il tronchetto con dei bastoni, mangiano i dolciumi che i genitori hanno raccolto sotto la coperta che copre il tronchetto.
Spagna: la Lotteria di Natale
Conosciuta come “El Gordo”, la lotteria spagnola di Natale si svolge il 22 dicembre a Madrid ed è l’estrazione più grande e più popolare dell’anno – i biglietti sono in vendita già da un po’.
La lotteria spagnola di Natale è una tradizione che continua dai primi del Novecento: a differenza di altre lotterie che distribuiscono pochi premi molto ricchi, la lotteria spagnola distribuisce molti premi di entità minore.
Lo scorso anno il primo premio è andato al numero 5.490, premiato con 4 milioni di euro. In totale sono stati distribuiti quasi 2,5 miliardi di euro.
Groenlandia: uomini al servizio delle donne
Il giorno di Natale è l’unico in cui gli uomini Inuit servono le loro donne, esaudendo ogni loro desiderio.
Ma non dura a lungo: una volta finito il Natale le donne Inuit devono aspettare un altro anno prima di vedersi servite e riverite nuovamente.
Sempre in Groenlandia le specialità di Natale sono il mattak, pelle cruda di balena con un po’ di grasso, e il kiviak che è fatto avvolgendo un piccolo uccello artico nella pelle di foca. La pelle di foca può contenere diverse centinaia di uccelli e, una volta sigillata, viene e posizionata sotto un cumulo di rocce per diversi mesi prima del Natale. Durante il periodo natalizio è tradizione dissotterrare il kiviak per poi mangiarlo rigorosamente crudo.
Filippine: una palla di formaggio
Dopo la messa di mezzanotte nel giorno di Natale i familiari e i parenti si riuniscono per celebrare una festa chiamata la “Noche Buena”.
La più deliziosa delle prelibatezze è la “queso de bola”, una palla di formaggio coperta di cera.
Messico: la notte dei ravanelli
Nella regione di Oaxaca si svolge la “Noche de Rabanos”, cioè la notte dei ravanelli, un festival di arte che si tiene ogni anno il 23 dicembre e in cui gli artigiani locali competono intagliando l’ortaggio in sculture elaborate.
Il ravanello gigante locale, secondo una tradizione antica di secoli, è stato scelto per essere onorato e intagliato e usato come tipico rito di Natale.
Venezuela: tutti sui pattini a rotelle
Familiari e parenti trascorrono le mattine della settimana prima del Natale pattinando per raggiungere la “Misa de Aguinaldo” (la messa della mattina).
Le strade rimangono chiuse al traffico per motivi di sicurezza visto il grande afflusso di partecipanti.
Norvegia: via la scopa
Si dice che il Paese pulluli di streghe. E per evitare che disturbino la tranquilla consegna dei regali, i norvegesi nascondono particolarmente bene le loro scope, i loro spazzoloni e stracci per pavimenti durante il periodo natalizio.
L’effetto collaterale: non si fanno le pulizie a Natale.
Polonia: menù da 12 portate
Nella cena della Vigilia nelle case in Polonia il menù comprende ben 12 portate. Una tradizione che si rifà ai dodici apostoli e ai dodici mesi dell’anno.
Nei piatti, tuttavia, non troverete la carne e il pasto inizia solitamente quando si vede la prima stella in cielo.
Svezia: Paperino e le caprette
Il 24 dicembre circa quattro milioni di svedesi (quasi la metà della popolazione) siedono davanti al televisore. Ogni anno, dal 1960, la tv pubblica trasmette infatti una maratona di “Kalle Anka”. Kalle Anka non è altro che il “Paperino svedese”.
Brasile: Babbo Natale arriva in elicottero
I brasiliani celebrano il Natale un po’ come il Carnevale. Il Babbo Natale brasiliano, Papa Noel, inaugura la stagione delle feste col botto: alla presenza di circa 200.000 persone festanti, atterra in elicottero allo stadio Maracanã di Rio de Janeiro e distribuisce regali mentre intorno a lui si celebra una festa colorata e allegra.
Australia: Babbo Natale surfista
Le usanze in Australia (ma anche in California, negli Usa) sono decisamente più esotiche: le spiagge si riempiono di surfisti travestiti da Babbo Natale, che cavalcano le onde nel tradizionale costume in pile rosso fuoco.
Austria: affrontare i demoni in strada
Si chiamano Krampus e sono creature mostruose che fanno la controparte di San Nicola che avrebbero il compito di punire i bambini cattivi prima di Natale. La sera del 5 dicembre per le strade o nelle piazze delle città austriache uomini travestiti con abiti di pelliccia, maschere di demoni e campanacci al collo vagano alla ricerca dei bambini disobbedienti. Foto: AdobeStock
Guatemala: pulizie di Natale
In Guatemala le persone credono che il diavolo e gli spiriti maligni vivano negli angoli oscuri e sporchi della casa, quindi trascorrono la settimana prima di Natale a spazzare e spolverare la casa, ammucchiando tutto lo sporco accumulato fuori dalla casa. Sopra mettono un’effige del diavolo e danno poi fuoco a tutto. Questo rito si chiama La Quema del Diablo e rappresenta il bruciare il male dell’anno precedente e l’inizio di quello nuovo. Foto: AdobeStock
Estonia: sauna in famiglia
In Estonia niente cenone della vigilia con i parenti: si va tutti in sauna. Il popolo estone, infatti, passa ore ed ore nudi e sudati insieme e zii, nipoti e nonni
Ucraina: un ragno sull’albero di Natale
In Ucraina oltre alle palline, lucine e qualche decorazione “tradizionale”, sull’albero di Natale si usa mettere anche un ragno finto con la sua ragnatela. La leggenda dice una donna molto povera non avendo soldi per decorare il suo albero si svegliò la mattina di Natale e trovò l’albero ricoperto da una scintillante ragnatela. È simbolo di buon auspicio.
Portogallo: dare da mangiare ai morti
Durante la “consoda”, la festa di Natale portoghese, in alcune famiglie vengono aggiunti posti a tavola che rimarranno vuoti o meglio sono destinati ai parenti defunti. Questo sembra porterà buona fortuna alla famiglia. In alcune zone vengono lasciate anche delle briciole sul focolare per i defunti.
Repubblica Ceca: lancia una scarpa e scopri il tuo destino
Il destino delle donne della Repubblica Ceca si può leggere attraverso le scarpe. La vigilia di Natale le donne single si mettono ferme dando le spalle alla porta di casa e lanciano una scarpa dietro di loro. Se atterra con la punta rivolta verso la porta significa che si sposeranno entro l’anno.
