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PECORINO ROMANO – INCREMENTO DELLA PRODUZIONE A +7,06%

✅ GIANNI MAODDI: "Ora ci attende la sfida dei dazi USA, primi importatori al mondo"

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Di Paqujto Farina

ALGHERO > Per il Pecorino Romano Dop l’annualità 2023/2024 ha chiuso con un significativo + 7,06% nell’incremento della produzione, consolidando la posizione dominante all’interno del comparto su scala nazionale.

 

Il dato è stato presentato durante l’assemblea dei soci del Consorzio di tutela, riuniti ad Alghero per l’approvazione del Bilancio annuale.

 

L’incremento ha superato i 392 mila quintali, con 229 milioni di litri di latte ovino trasformati nella produzione della Dop dai 46 caseifici interessati, su un totale di 297 milioni di litri, l’80% dell’intera raccolta. Coinvolti 8.594 allevatori, 12 stagionatori e 75 tra confezionatori e grattugiatori.

 

Ovviamente è la Sardegna a guidare la classifica tra le regioni interessate, con il 93,5% della produzione, seguita dal Lazio e dalla provincia di Grosseto.

 

Gli Stati Uniti si confermano primo paese importatore con 131mila quintali, +12,8%.

Seguono l’Unione Europea con 52.800 quintali (-1,9%) e poi Regno Unito (7.090).

Complessivamente l’export ha superato i 212.000 quintali, pari al 58,8% della produzione vendibile.

 

Per il presidente del Consorzio di tutela, Gianni Maoddi (nella foto) “questi numeri confermano la vitalità della nostra denominazione, ma anche la grande responsabilità che abbiamo nel garantirne qualità, trasparenza e difesa. La crescita della produzione e dell’export dimostra l’apprezzamento crescente del Pecorino Romano nel mondo, ma dobbiamo continuare a investire sulla sostenibilità, sulla tutela legale e sulla promozione. Nei prossimi mesi ci attende la sfida non facile dei dazi Usa, che tanta incertezza stanno creando nei mercati.

Ma il Consorzio è impegnato a studiare e mettere in atto tutte le strategie utili per tutelare il comparto e proteggere l’intera filiera”, ha concluso Maoddi.

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