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🔴🔴 ORUNE – Sabato 16 e domenica 17 dicembre ultima tappa di “Autunno in Barbagia”

🔴🔴 Cala il sipario sull'edizione 2023 del circuito turistico-culturale

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Di Paqujto Farina

ORUNE > La straordinaria concentrazione di siti archeologici rende il territorio di Orune uno dei più affascinanti di tutta la Sardegna.

 

Il paese vanta un ricchissimo patrimonio culturale: straordinari siti archeologici raccontano la vita delle popolazioni locali a partire dal Neolitico.

 

Nelle vallate si trovano le domus de janas di Sa Tuppa e Annantine: si tratta di tipiche strutture tombali scavate nella roccia, realizzate nel Neolitico. Tra i muri a secco che dividono le proprietà terriere non è insolito ritrovare menhir (in sardo “perdas fittas”) rimossi dalla loro posizione originale e riutilizzati nei secoli passati per la costruzione di mura o case di campagna. Altre tipologie di sepolture preistoriche sono documentate dal dolmen di Istithi e dalle più tarde tombe dei giganti, costruite a partire dall’età del Bronzo Medio come quella di Gorteddera.

 

Tra i ritrovamenti più suggestivi dell’epoca nuragica vi sono i monumenti sacri dedicati al culto delle acque: Su Lidone, Su Pradu, Lorana, e l’eccezionale fonte sacra di Su Tempiesu edificata nelle fasi finali del Bronzo Recente e frequentata sino alla prima età del Ferro. Scoperta nel 1953 su un fianco di una collina di scisto, in località Sa costa de sa binza, mostra l’unica testimonianza di copertura di una fonte sacra.

 

Nella seconda metà dell’Ottocento fu istituita una scuola maschile e pochi anni dopo il centro si distinse per la nascita della prima scuola femminile sarda.

 

Orune fa parte del parco letterario intitolato a Grazia Deledda: qui si possono riconoscere i luoghi citati dalla scrittrice in “Colombi e Sparvieri”, uno dei suoi famosi romanzi. Nell’opera il paese è chiamato Oronou «con le sue casette rossastre fabbricate sul cocuzzolo grigio di una vetta di granito, con le sue straducole ripide e rocciose». Tra gli edifici descritti vi è la parrocchiale di Santa Maria della Neve: costruita nell’Ottocento conserva interessanti tempere murali nella navata e nella volta realizzate da Antonio Caboni.

 

Nel centro storico è custodita Casa Murgia, un tipico esempio di palazzo signorile del Novecento. Dal cortile interno si accede al locale in cui è ancora presente l’antica centrale elettrica che forniva energia a tutto il paese.

 

Ecco nel dettaglio il programma della due giorni.

 

SABATO 16 DICEMBRE

 

  • Ore 09.30, presentazione e inaugurazione della manifestazione da parte dell’Amministrazione comunale

 

  • Apertura delle “Cortes” Sala consiliare del Comune.

 

  • P.zza S. Satta ore 10, inaugurazione della mostra dell’artista Gianni Mattu “Partzas in Ainas 2023: il pane incontra l’arte”. Progetto a cura dell’Amm.ne comunale, in cui verrà utilizzato del pane carasau come tela per le opere della mostra.

 

  • A seguire “Partzas in Ainas”, laboratorio per bambini a cura dell’artista Gianni Mattu. L’artista fornirà consigli e idee per la realizzazione di creazioni artistiche a tema “Pane e tradizione”.

 

  • Casa Murgia, Via Meloni. Dalle ore 10, dimostrazione della tessitura su telaio verticale de “Sa Burra” a cura di Monni Bernardina.

 

  • Via Duca D’Aosta. Dalle ore 10 alle ore 11.30, dimostrazione e laboratorio de “Sos Maccarrones Lados”, pasta tipica locale, a cura del Pastificio artigianale di Elena Berria (max 10-15 persone). Via Ennio Delogu, 7.

 

DOMENICA 17 DICEMBRE

 

  • Ore 09 apertura delle “Cortes”

 

  • Dalle ore 09 alle ore 11, dimostrazione e laboratorio de “Sos Maccarrones Lados”, pasta tipica locale, a cura del Pastificio artigianale di Elena Berria (max 10-15 persone), via Ennio Delogu.

 

  • Dalle ore 09.30 apertura mostra dell’artista Gianni Mattu “Partzas in Ainas 2023: il pane incontra l’arte”, progetto a cura dell’Amm.ne comunale, in cui verrà utilizzato del pane carasau come tela per le opere della mostra. A seguire “Partzas in Ainas”, laboratorio per bambini a cura dell’artista Gianni Mattu che fornirà consigli e idee per la realizzazione di creazioni artistiche a tema “Pane e tradizione” Casa Murgia, via Meloni.

 

  • Dimostrazione della tessitura su telaio verticale de “Sa Burra”, a cura di Monni Bernardina , via Duca D’Aosta.

 

  • Dalle ore 10.30 sfilata itinerante di abiti tradizionali accompagnati dall’organetto, a cura del gruppo folk Santa Lulla, centro storico.

 

  • Dalle ore 11.30 alle ore 12.30, preparazione e laboratorio de “Sas Montecadas”, a cura di Fadda Maria
    Francesca e Chessa Emilia, in collaborazione con il Gruppo folk Santa Lulla, c.so Repubblica, 109.

 

  • Ore 12.30, vestizione dell’abito tradizionale, a cura del Gruppo folk “Santa Lulla” , c.so Repubblica, 109.

 

  • Dalle ore 16 sfilata itinerante degli abiti tradizionali accompagnati dall’organetto, centro storico.

 

IN ENTRAMBI I GIORNI

 

  • Dalle ore 09.30 alle ore 12  • “Le mani in pasta: i pani votivi” -Dimostrazione e laboratorio sulla lavorazione del “pane apostolu”, “pane modde”, “pane di San Biagio”, pani legati alla tradizione orunese Panificio Bella, c.so Repubblica, 64.

 

  • “Sos puzzoneddos de su Cossolu” – Dimostrazione e laboratorio sulla lavorazione del pane votivo in onore della Madonna Beata Vergine della Consolata Panificio Bella, c.so Repubblica, 64.

 

  • Dalle ore 09.30 alle ore 18, apertura della Biblioteca personale dello storico filosofo e giurista Prof. Antonio Pigliaru,  “Centro Culturale A. Pigliaru”, Via Ennio Delogu.

 

  • Dalle ore 10 e dalle ore 16, lavorazione della pasta d’orzo e de “Sos Maccarrones de ordascia”, a cura dell’Ass. Eminas e del Comitato per la tutela della biodiversità di Orune, con la partecipazione del mugnaio Lorenzo  Moi e de “I Grani di Atlantide” con il mulino didattico Casa Murgia, Via Meloni.

 

  • Preparazione de “Su Burte ‘e Cannone” e de “Sas paneddas de gherdja” a cura dell’Ass.ne Beata Vergine del Carmelo, p.zza San Bernardo.

 

  • Preparazione de “Sos cocconeddos de recottu” a cura dell’Ass.ne Beata Vergine del Carmelo ed esibizione dal vivo di musica sarda, p.zza Remigio Gattu ore 11, ore 16 e ore 18. Esibizione di canto a tenore, a cura del gruppo Tenore Sant’Andria, via Meloni 1b.

 

  • Dalle ore 15 alle ore 16.30, laboratorio e dimostrazione “Sa cotta de sos biscottos”, a cura del Panificio Bella (max 15 persone), panificio Bella, c.so Repubblica, 64.

 

  • Dalle ore 16 alle ore 17, laboratorio e preparazione de “Sas montecadas” a cura di Fadda Maria Francesca e Chessa Emilia, in collaborazione con il Gruppo folk Santa Lulla, c.so Repubblica, 109

 

  • Dalle ore 16 alle ore 18.30, “Partzas in Ainas” – Laboratorio per bambini a cura dell’artista Gianni Mattu. L’artista fornirà consigli e idee per la realizzazione di creazioni artistiche a tema “Pane e tradizione”,  Casa Murgia, via Meloni.

 

  • Dalle ore 17 alle ore 18, preparazione de “Sa cotta de su pane carasadu” e “Sas paneddas”, a cura della Pizzeria Le 2 A, c.so Repubblica, 115.

 

MOSTRE, RAPPRESENTAZIONI, ESPOSIZIONI

 

  • Esposizione del costume tradizionale di Orune, a cura di Andrea Chessa, c.so Repubblica.

 

  • Mostra di pittura personale, a cura di Daria Lai, p.zza Remigio Gattu, 6

 

CHIESE E MONUMENTI

 

  • Chiesa parrocchiale “Santa Maria Maggiore” chiamata “La cappella Sistina della Barbagia” con affreschi del XIX secolo del pittore sardo Antonio Caboni.

 

  •  “Sa Untana Manna”, decantata dal celeberrimo Romanzo di Grazia Deledda “Colombi e Sparvieri” e appartenente al circuito “Por Deledda” Via Torino

 

  •  Chiesa Santa Caterina

 

  •  Piazza Giardini, c/o Casa Murgia, con le magiche pietre sonore dello scultore
    sardo Pinuccio Sciola

 

AREE ARCHEOLOGICHE

 

  • Fonte sacra “Su Tempiesu”, a cura della
    Coop. L.A.R.C.O.

 

  • Villaggio archeologico “Sant’Efis”
    SS 389 Nuoro, Orune

 

  • Durante le giornate, lungo le vie del paese sarà possibile degustare le specialità del territorio.

 

  • Punto informazioni • “I”: Amm.ne comunale, in collaborazione con l’ I.T.C. Satta di Nuoro C.so Repubblica • Accoglienza ai visitatori, a cura dell’Ass. Beata Vergine del Carmelo, in collaborazione con l’Amm. comunale.

 

 

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